Mariani(Capogruppo Gruppo Misto): "l'autostrada del metano attraverserà le campagne osimane"

12/06/2018 - Con la scusa di sostituire il vecchio impianto (che non smantelleranno) stanno praticamente realizzando un impianto di stoccaggio di metano a servizio dei punti di entrata di nuova realizzazione ubicati nella Regione Marche.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato il progetto presentato dalla Snam Rete Gas per la realizzazione di un Metanodotto Denominato “Falconara-Recanati: tratto Jesi-Recanati”.

Un nuovo metanodotto lungo 30 km che attraversa il territorio comunale di Osimo per quasi 12 km (zona Montetorto-Casenuove-Villa San Paterniano- Padiglione-Passatempo). Non è ancora ben chiaro lo scopo del progetto: in alcuni documenti ministeriali si legge che il progetto rientra “nel quadro del riassetto della rete di trasporto che comprende la completa sostituzione dell’esistente Metanodotto “Ravenna Chieti”, mentre nei documenti di progetto redatti dalla ditta si legge che “il metanodotto Falconara-Recanati fa parte del programma di potenziamento della Rete Nazionale per trasportare i quantitativi di gas provenienti dai Punti di Entrata di NUOVA REALIZZAZIONE UBICATI NELLA REGIONE MARCHE”.

Il fatto che tutto debba essere realizzato in fretta e furia non fa ben pensare, dopo tutte le polemiche sul rigassificatore a largo di Falconara e la questione delle trivellazioni nell’Adriatico. Comunque rimane il grande impatto sul territorio osimano dell’opera.

Un’opera il cui progetto rientra nella tipologia denominata “installazioni di oleodotti e gasdotti e condutture per il trasporto di flussi di CO2 ai fini dello stoccaggio geologico superiori a 20km”. Un metanodotto lungo 11 km il cui diametro della condotta raggiunge 1 metro.

Le operazioni di scavo della trincea e di montaggio della condotta richiederanno l’apertura di una pista di lavoro che avrà una larghezza media di 30 metri. Immaginate un’autostrada a 4 corsie aperta in aperta campagna osimana il cui paesaggio agrario è stato dichiarato “di interesse storico-ambientale”.

L’opera passa anche nell’area di interesse archeologico di Montetorto, ma nessuno fa rilievi. Attraversa aree potenzialmente instabili con emergenze geomorfologiche e versanti a pericolosità elevata. Senza poi dimenticare che l’area è collocata in zona sismica 2 dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti.

Ma tutto questo sembra non preoccupare l’amministrazione comunale perchè oggi, qualsiasi cosa verrà scritta nella delibera, risulterà carta straccia per decorrenza dei termini. In sostanza arriviamo troppo tardi. Il Comune di Osimo conosce la questione da mesi ma si riduce a portarla in consiglio a tempo scaduto! Strane coincidenze!

Infine vorrei evidenziare l’impatto che i lavori avranno sul territorio non solo per il rumore prodotto dai mezzi (trattori ruspe camion) ma anche per l’aumento del traffico con mezzi pesanti e il conseguente inquinamento atmosferico. Il Sindaco se la cava dicendo “chiederò di asfaltare le due strade più interessate (Via Coppa e Via Capanne)”. Grazie PD.


da Maria Grazia Mariani 
      Capogruppo Gruppo Misto Osimo






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2018 alle 09:38 sul giornale del 13 giugno 2018 - 865 letture

In questo articolo si parla di opposizione, consiglio comunale, politica, metanodotto

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