Italia Nostra per la città … se son rose fioriranno

15/05/2018 - Italia Nostra, sempre attenta ai problemi della città, non si stanca mai di proporre soluzioni che ne possano migliorare la vivibilità e il decoro. Uno dei nostri interessi primari è quello del verde e in vista del rinnovo del contratto che si terrà a giugno tra il Comune e i responsabili del settore, ha chiesto d’incontrare le autorità comunali competenti, che ringraziamo della loro disponibilità.

Il primo problema, che è stato discusso riguarda la gestione del verde, attualmente diviso in vari settori di competenza. Italia Nostra chiede che sia potenziata una figura che coordini le varie attività, in modo che non si creino vuoti operativi come quelli verificatisi l’anno scorso, particolarmente siccitoso, che ha portato alla morte di tante piante.

Anche attualmente i prati di Piazza Nuova sono terrosi, invece che verdi e le fioriere sono particolarmente trascurate. Chi deve aprire gli irrigatori? Ci consola sapere che è in corso un progetto che prevede un capitolo a parte proprio per le essenze arboree dei nostri giardini pubblici. A quando?... se son rose fioriranno.

Abbiamo saputo delle condizioni di rischio del cedro storico di villa Simonetti a causa dei cinghiali, problema che coinvolge cacciatori e Comune. Sarebbe un gran passo in avanti una rete ecologica che coordinasse gli interventi sul territorio. Attualmente riguarda il parco del fiume Musone, ma questa dovrebbe ampliarsi ulteriormente.

Quanto alle potature dei viali cittadini, ci viene comunicato che non sono previste nel contratto attuale. Sarebbe invece il caso di stabilire un pacchetto ore apposito, tenendo conto di un intervento ogni due, tre anni, evitando così l’uso delle deleterie motoseghe.

Italia Nostra nota inoltre che all’abbattimento di alberi per ragioni condivisibili, pericolosità, malattia e quant’altro, non segue un’adeguata ripiantumazione, prevista specificatamente dal regolamento comunale. L’ingegnere Roberto Vagnozzi, dirigente del dipartimento del territorio, pur evidenziando la scarsa disponibilità di fondi, (gli alberi devono essere adulti e protetti,) assicura per il futuro particolare attenzione al problema. Perché non bonificare e rinverdire l’area di San Sabino, una volta destinata al nuovo ospedale ed ora in stato di completo abbandono? Quali le problematiche attuali di quella zona?

Sarebbe anche interessante riproporre la vecchia consuetudine di un albero per ogni nuovo nato, una manifestazione che avrebbe visibilità e sensibilizzerebbe l’opinione pubblica, cosa secondo noi importante, perché tante volte ci chiediamo, quando facciamo le nostre denunce, quanto interessi ai cittadini osimani il miglioramento della loro città. Si parla, si protesta, ma quanti diventano davvero operativi all’interno di associazioni di volontariato che operano nel settore?

Le segnalazioni sono rare e ancor più rare le iscrizioni. Eppure è chiaro che se a quelle sarà data forza di consenso , il loro lavoro sarà più incisivo! Ultima, importante appello: molte delle soluzioni dei problemi fin qui toccati dipendono dai finanziamenti di cui si può disporre. Potenziamoli per l’ambiente! Questo tocca alla politica. Non sappiamo se tale scelta porterà più voti, ma certo produrrà più salute e benessere per noi e per chi verrà dopo di noi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2018 alle 15:43 sul giornale del 15 maggio 2018 - 108 letture

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