L'inclusione degli studenti diversamente abili: una battaglia di civiltà

12/03/2018 - Il caso denunciato dalla famiglia di Gloria, studentessa diversamente abile che frequenta l'Istituto comprensivo superiore Corridoni Campana di Osimo, ci lascia sconcertati. Cosa è successo?

La giovane dovrà recarsi con i propri compagni in un viaggio di istruzione in Spagna, (Gloria adora le lingue ed in particolare lo spagnolo, in cui ha raggiunto risultati eccellenti). La scuola ha richiesto che Gloria sia accompagnata da un genitore e ha anche chiesto che il genitore paghi – per questo – la sua quota di iscrizione al viaggio.

La famiglia, per permettere alla figlia di partecipare a questa esperienza, una di quelle che segnano la vita di un giovane e che come tutti sappiamo rimane tra i ricordi più belli di una vita, ha deciso – pur non essendo d'accordo - di accettare tale condizione, dichiarandosi dunque disposta a pagare la quota di 785 euro sia per Gloria sia per il genitore (1.570 euro totali), riconoscendo una difficoltà oggettiva in più nel proprio caso, difficoltà oggettiva che la famiglia ben conosce e che af fronta quotidianamente nelle cure della propria cara.

Ma, non soddisfatta, la scuola ha chiesto alla ragazza anche un supplemento di spesa perché Gloria, avendo bisogno di un bagno per disabili, a differenza dei suoi compagni, deve alloggiare in un albergo nelle vicinanze del collegio di lingua spagnola in cui gli studenti osimani svolgeranno le loro attività. Inoltre la scuola, nella persona della Preside, ha chiesto anche la presa in carico della ragazza da parte di un'insegnante di sostegno che però non conosce la lingua spagnola, né alloggerà con la ragazza in albergo.

E' evidente che a queste condizioni il costo per una famiglia diventa proibitivo, e comunque è palese la violazione del diritto allo studio sancito dall'art. 34 della nostra Costituzione che dovrebbe essere garantito attraverso l'inclusione degli studenti diversamente abili.

Qui invece avviene il contrario: nella ottusa volontà di seguire formalmente procedure e leggi, (e di guardare troppo al denaro e all'aspetto finanziario), l'effetto finale è la discriminazione e l'emarginazione dello studente, che non riesce a partecipare al viaggio di istruzione. All'origine di tutto questo vi è una mancanza di sensibilità da parte dell'istituzione scolastica.

La scuola, come tutte le altre istituzioni, è fatta da persone. Non è la prima volta che il Movimento 5 Stelle di Osimo è costretto a denunciare comportamenti vessatori da parte della Preside dell'istituto Corridoni Campana: gli osimani ricordano la battaglia che facemmo contro l'imposizione del contributo volontario di 3 anni fa e i modi in cui tale imposizione veniva attuata.

Ora ci risiamo, per di più con l'aggravante che ci troviamo di fronte al caso di una studentessa diversamente abile. Abbiamo saputo che la famiglia ha già ricevuto solidarietà e disponibilità da parte di molti a sostenere le spese per far partecipare Gloria al viaggio in Spagna, ma bene fa la famiglia a rifiutare tali aiuti, pur ringraziando tutti.

Qui si tratta di una questione di diritti. Gloria rappresenta tanti altri studenti e studentesse che oggi si potrebbero trovare nella sua stessa situazione. Questi ragazzi non possono essere discriminati: i loro diritti devono essere garantiti e concretamente attuati dalla scuola, e non lasciati alla buona volontà dei cittadini, che – per l'ennesima volta – si dimostrano più solidali, umani e disponibili delle istituzioni che dovrebbero rappresentarci.

Alla famiglia di Gloria va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno in questa battaglia di civiltà





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2018 alle 14:59 sul giornale del 13 marzo 2018 - 2962 letture

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