Inquinamento ambientale: Osimo Stazione soffoca, alti livelli di polveri sottili

11/03/2018 - Si è parlato di inquinamento ambientale e di rischio idrogeologico , nell’incontro tenutosi ieri sera ad Osimo Stazione. All’evento, organizzato dal Comitato Abbadia - Osimo Stazione , è intervenuto l’ allergologo Floriano Bonifazi il quale ha analizzato i dati forniti dall’Arpam, relativi alla centralina mobile di rilevazione.

Le misurazioni hanno riguardato Via Adriatica , nel periodo dal 3 agosto all’11 ottobre 2017 e Via Cairoli dal 14 novembre 2017 al 7 febbraio 2018. Livelli molto preoccupanti di inquinamento atmosferico sono emersi dall’analisi dei dati rilevati, dove i valori di PM10 e PM2,5 hanno raggiunto picchi fino a 40 m g/m 3 lungo Via Adriatica .

Non sono andate meglio le cose in Via Cairoli , dove i livelli di PM10 hanno toccato addirittura punte di 60 m g/m 3 , mentre quelli di PM2.5 hanno oltrepassato la soglia di 35 m g/m 3 . La normativa , riguardo ai livelli delle polveri sottili nell’aria, D.Lgs. 155/2010 , prevede un valore massimo di 40 m g/m 3 per il PM10 e di 25 m g/m 3 per il PM2,5 , con un numero massimo di superamenti consentito nell’arco di un anno di 35 per il PM10, mentre nessun superamento è permesso per il PM2,5.

La valutazione dei dati rilevati dalle due stazioni, risulta essere molto negativa, mostrando una situazione di criticità , con diversi superamenti dei valori consentiti dalla legge nell’arco di soli 3 mesi di rilevazioni. Senza contare che i dati costituiscono delle medie e che pertanto nell’arco della stessa giornata possono raggiungere picchi anche molto alti.

Studi epidemiologici hanno dimostrato la correlazione tra alte concentrazioni di polveri sottili nell’aria e la manifestazione di malattie croniche de lle vie respiratorie , tra le quali asma, bronchiti ed enfisemi.

Il particolato inoltre agisce anche a livello indiretto veicolando sostanze ad elevata tossicità, come ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici ad azione cancerogena . Le particelle di dimen sioni inferiori, PM10 e PM2,5, sono le più dannose p er la salute umana , per la loro capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio , raggiungendo gli alveoli polmonari. Il professor Bonifazi , dopo aver illustrato i rischi connessi al particolato nell’aria, ha proposto un più frequente e massiccio monitoraggio ambientale , così da poter realizzare interventi di prevenzione e di risoluzione delle problematiche di salute connesse all’inquinamento.

Nel corso della serata è emersa forte la preoccupazione dei cittadini per i livelli di inquinamento ambientale registrati dalla centralina Arpam, in un territorio come quello di Osimo Stazione densamente abitato e attraversato dalla Strada Statale 16.

Altro punto esaminato durante l’incontro con i cittadini è stato quello del parco urbano che l’Amministrazione Comunale intende realizzare nel terreno dietro la scuola primaria. Bonifazi ha esaminato la lista delle piantumazioni previste dal Comune, ed è emerso che gran parte degli alberi che saranno collocati nell’area sono fortemente allergizzanti , come ad esempio il nocciolo e la quercia.

L’allergologo ha proposto in alternativa la piantumazione di pini e conifere, specie che non creano problemi respiratori. I cittadini si sono espressi negativamente anche sulla collocazione del terreno oggetto del parco urbano, non considerato “frubile” dagli abitanti della frazione in quanto situato in un’ area in pendenza e quindi difficilmente frequentabile, specie da parte di anziani e di mamme con passeggini.

Tra i nodi da risolvere anche il rischio idrogeologico nella frazione che è stata interessata nel 2006 dal fenomeno alluvionale, in seguito all’esondazione dei fossi Rigo e Scaricalasino. Da allora 6milioni di euro sono stati stanziati per interventi di riqualificazione del fosso Scaricalasino attraverso vasche di laminazione, che fungerebbero da ammortizzatori idraulici nel caso di piogge intense.

Tuttavia nonostante i fondi siano disponibili nel tratto dello Scaricalasino che ricade nel territorio osimano, non sono ancora stati eseguiti i lavori previsti . Su questo i cittadini di Osimo Stazione hanno espresso grande preoccupazione per il timore di nuove esondazioni, anche in considerazione delle nuove aree industriali sorte nelle zone precedentemente alluvionate.

Il professor Chielli, nel corso del suo intervento ha spiegato che durante le piogge i primi 70 cm di terreno assorbono l’acqua, ma una volta saturata questa zona, l’acqua resta in superficie, confermando il rischio di allagamenti per la frazione , nel caso di piogge particolarmente intense senza l’attuazione di interventi di pulizia e di riqualificazione dei fossi.

Comitato e cittadini si sono uniti per risolvere i tanti nodi della frazione e scriveranno a Comune e Provincia per chiedere l’esecuzione degli interventi di regimazione idraulica, per i quali sono già disponibili gli stanziamenti.

Chiederanno inoltre un monitoraggio ambientale maggiore sul livello delle polveri sottili e misure risolutive sulla viabilità, in modo da ridurre l’inquinamento ambientale che sta soffocando Osimo Stazione.


Comitato salute ed ambiente Osimo Stazione e Abbadia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2018 alle 14:50 sul giornale del 12 marzo 2018 - 2128 letture

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