Solidarietà Popolare per Castelfidardo: "quando il reddito di cittadinanza crea disoccupazione"

09/03/2018 - Il titolo non è una provocazione. In breve l’antefatto. Una cooperativa che gestisce un servizio in una struttura comunale di Castelfidardo ha pensato di licenziare una addetta regolarmente assunta, per sostituirla con un’altra aderente al più economico “Reddito di cittadinanza”.

Fatto gravissimo e che avrà ripercussioni legali con tanto di causa in tribunale. Ma quello che vogliamo sottolineare qui è che “Il reddito di cittadinanza” così concepito, in pratica senza vincoli sotto questo aspetto per le aziende che lo utilizzano, va subito corretto. Insomma questo strumento, nato per intercettare nuovi posti di lavoro (per i costi eccessivi opportunità offerta a 37 persone), sta mettendo in mostra le prime criticità.

Saremo curiosi di sapere se anche le altre quattro assunzioni sbandierate dal nostro Sindaco, siano il frutto di un meccanismo tanto macchiavellico. Chi ha perso lavoro va sicuramente aiutato a reinserirsi.

Ma questo non può avvenire a discapito di chi già lavora. Per questo chiediamo che il nuovo regolamento, già pubblicato anche se non condiviso con nessuno, tantomeno con la consulta economica che a questo punto non ne comprendiamo l’utilità, venga portato nelle apposite commissioni.

La nuova giunta pentastellata continua ad adottare provvedimenti anche importanti (come l’adesione al progetto SPRAR, il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) senza condividerne le tematiche e l’impostazione né con l’opposizione, né con le realtà del territorio. Tutto blindato. Regolamento, criteri. Nulla che sia condiviso. Alla faccia della condivisione tanto sbandierata.


Solidarietà Popolare per Castelfidardo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2018 alle 16:10 sul giornale del 10 marzo 2018 - 1299 letture

In questo articolo si parla di politica, reddito di cittadinanza

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