Teatrino campana: raccontare la Shoah, venerdì 16 febbraio Marika Kaufmann, la vedova di Shlomo Venezia sopravvissuto ad Auschwitz

12/02/2018 - Era il 16 gennaio del 2011 quando la voce di Shlomo Venezia, ebreo italiano di Salonicco, risuonava per la prima volta a Osimo davanti a una platea commossa. Raccontava la sua deportazione, la sua vita nel campo di Auschwitz e il più infame degli oltraggi: quello di essere costretto a collaborare allo sterminio servendo come Sonderkommando nelle camere a gas.

Per decenni Shlomo aveva preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare.

Dopo la scomparsa di Shlomo nel 2012, il racconto continua con la voce di sua moglie Marika Kaufmann che venerdì 16 febbraio alle 17.30 torna, come ogni anno, a Teatrino Campana in un incontro aperto alla cittadinanza, promosso dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente e dagli istituti scolastici “Laeng Meucci” di Osimo e Castelfidardo e “Einstein Nebbia” di Loreto.

“Testimone del testimone”, Marika ricorderà la storia del marito, già raccontata da Shlomo nel libro “ Sonderkommando Auschwitz. La verità sulle camer e a gas ”, in un racconto lucido e a tratti spietato perché la tragedia vissuta non ammette inesattezze.

L’iniziativa rientra in un programma più vasto promosso dagli istituti scolastici “Laeng Meucci” di Osimo e Castelfidardo e “Einstein Nebbia” di Loreto, che prevede incontri con gli studenti e la premiazione del concorso artistico e letterario “Una Perla per Shlomo”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2018 alle 12:58 sul giornale del 13 febbraio 2018 - 851 letture

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