C.N.A.: sulla questione TARI giudica inutile l’apertura della maggioranza di governo

12/01/2018 - Una apertura tardiva e ormai poco efficace. Così giudica la CNA di Osimo l’apertura fatta dal sindaco Pugnaloni è annunciata in consiglio comunale. Ora che le cartelle sono arrivate l’associazione di categoria si chiede quali possono essere “le aperture” possibili per risolvere la problematica aperta di imprese che si trovano a pagare importi elevati.

La CNA rimarca che la disponibilità al confronto è venuta solo dopo che sono state mandate le cartelle, “a danno fatto” e solo dopo le numerose polemiche sollevate dalle associazioni di categoria. Inoltre la possibilità di una discussione sulla Tari sembra essere rivolta al cambio di regolamento, questione che non risolve però la problematica per le imprese che oggi sono state colpite dalle cartelle .

Per tale ragione siamo ancora in una situazione di estrema difficoltà. Infine l’associazione sottolinea che questo confronto con l’amministrazione, come detto più e più volte e non solo dalla CNA ma da tutte le associazioni intervenute su questo argomento, sarebbe dovuto avvenire prima.

Questo, magari, per permettere di trovare anche altre modalità . In alcuni comuni di zona, per esempio, vi sono stati accertamenti, ma solo per l’anno 2012 , l’anno che sarebbe andato in prescrizione. In pratica per ogni anno fiscale alcuni comuni hanno scelto di controllare l’anno che sarebbe andato in prescrizione, dilazionando così ulteriormente l’importo.

Il comune di Osimo, invece, ha deciso di mandare contemporaneamente tutte le cartelle in un solo momento, creando una situazione di difficoltà e di tempi strettissimi per un confronto sulle cartelle che in alcuni casi sta portando alla modifica delle stesse. Una scelta che riteniamo disastrosa!

“E’ evidente che se si mandano tutte insieme le cartelle Tari di 5 anni si raggiungono cifre mostruose che possono mettere in ginocchio le imprese – Commenta Luigi Giambartolomei, coordinatore della CNA di Osimo – Una scelta a nostro giudizio disastrosa che ha portato a questa situazione – conclude Giambartolomei – Ora il comune è disponibile a rivedere il regolamento Tari ma ci chiediamo che effetti può avere sulle cartelle già inviate alle imprese? Una apertura tardiva e che ancora non risolve il problema”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2018 alle 15:45 sul giornale del 13 gennaio 2018 - 2745 letture

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