M5S: "sberle alla Bud Spencer per i contribuenti osimani negli accertamenti TARI"

06/12/2017 - Non ce ne voglia dalla sua nuvoletta in cielo il grande Carlo Pedersoli, al secolo Bud Spencer, se lo abbiamo simpaticamente chiamato in causa in questo articolo, ma effettivamente la modalità degli accertamenti della TARI affidati dal Comune di Osimo all'ASTEA che a sua volta ha incaricato la ditta Andreani Tributi, ricorda molto i ceffoni che Bud distribuiva ai malcapitati che gli si paravano di fronte.

E' giusto pagare le tasse tra cui tributi come la TARI che copre i costi di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, ma i metodi “bulleschi” e la valanga di accertamenti con cui più di 250 piccole e medie imprese osimane si sono viste recapitare cartelle Tari anche per decine di migliaia di euro per presunta evasione della TARI dall'anno 2012 in poi, sono assolutamente fuori luogo.

Il M5S è per la legalità ed è per tenere sempre un comportamento onesto (anche intellettualmente), non solo da parte dei contribuenti. Siamo infatti l'unica forza politica che, invece dei proclami vuoti sull'abolizione di Equitalia (a cui il pallonaro Renzi ha solo cambiato denominazione in Agenzia delle Entrate Riscossione), si impegna attivamente a fianco dei cittadini per difenderli dalle vessazioni che spesso Equitalia perpetra ai loro danni.

A Falconara è attivo da diversi mesi il punto SOS Equitalia in cui i cittadini sono assistiti da volontari del M5S che hanno già sgravato cartelle per diversi milioni di euro. Non vorremmo che come capita spesso alla “distratta” Equitalia (ora Agenzia Entrate Riscossioni, cambia solo il nome ma la sostanza è la stessa) anche in questo caso i calcoli dei metri quadri delle superfici dei locali ed altri criteri per il computo della TARI, siano stati eseguiti con troppa superficialità o comunque “arrotondati per eccesso” da parte della Andreani Tributi che non è nuova ad errori, anche marchiani. Ricordiamo infatti che il compenso (aggio) per la ditta che esegue gli accertamenti è proporzionale alle somme accertate.

Maggiori somme accertate, maggiori introiti per la Andreani Tributi; sembra che oltre ad un importo fisso di 3 mila €/mese riscuota anche l'aggio del 20% sulle somme. Alle promesse del Presidente Fabio Marchetti facciamo notare che emettere gli accertamenti è facile, incassarli invece è tutto un altro discorso, sia per l'effettiva impossibilità di pagare da parte dei contribuenti in difficoltà, sia perché sicuramente fioccheranno i ricorsi contro eventuali errori e irregolarità da parte della ditta accertatrice.

Lo sa bene il Comune di Osimo che infatti dei 2.000.000 di euro accertati di presunta evasione della TARI ne ha destinati ben il 70% (1,414 milioni) ad accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità.

Senza voler fare il processo alle intenzioni, il M5S è da sempre contrario a questa impostazione: atteggiarsi da sceriffi in questa crisi e in questa austerity senza fine per tentare di fare disperatamente cassa sulla pelle di aziende e cittadini gettati nel panico più completo, è facile quanto irresponsabile, e per questo noi del Movimento 5 Stelle non possiamo accettarlo. Infatti il nostro progetto di abolizione di Equitalia, che da sempre adotta questi comportamenti, si basa proprio sull'esigenza di recuperare un rapporto umano coi contribuenti, in cui si instauri il dialogo tra cittadini e istituzioni e non prevalga invece la prepotenza e l'arroganza di queste ultime.

Occorre pertanto analizzare caso per caso e riscontrare le effettive evasioni, verificando attentamente gli accertamenti eseguiti. Occorre poi studiare e concordare col contribuente effettivamente in difetto le modalità di pagamento, predisponendo pagamenti dilazionati nel tempo.

Il tutto in un clima di collaborazione e di empatia tra istituzioni e cittadini. Ricordiamo che esiste una legge dello stato n. 212/2000 (lo Statuto del contribuente) che all'art. 6 sancisce che l'Amministrazione prima di iscrivere a ruolo un'imposta deve invitare il contribuente a fornire i chiarimenti necessari. In assenza di tale procedura tutti gli accertamenti sono nulli!

Per questo ci fa ridere, (se non ci fosse da piangere), la narrazione dell'amministrazione Pugnaloni che dichiara che con il recupero dei soldi delle “aziende cattivone” che hanno evaso negli anni scorsi la TARI, abbasseranno nel 2018 la tariffa per tutti i contribuenti osimani.

Quello che è certo è che i cittadini osimani dovranno pagare in anticipo i compensi alla Andreani Tributi e, se e quando si incasseranno le somme accertate, detratto l'aggio del 20%, forse rimarrà qualcosa per la riduzione della Tari. Divide et impera, istigare continuamente la guerra tra poveri, mettere i cittadini gli uni contro gli altri per scaricare le proprie enormi responsabilità sul “cattivone” di turno che poi invece è solo un incolpevole capro espiatorio sociale, è da sempre una strategia messa in atto da chi detiene il potere.

Oggi lo è più che mai, a causa della drastica riduzione dei trasferimenti dello Stato centrale agli enti locali, che sono costretti ad andare a raschiare il barile e a bussare sempre alle stesse porte, quelle dei cittadini. Le aziende osimane e italiane sono già alle corde: la mobilitazione delle associazioni di categorie in loro difesa dopo la pioggia di accertamenti di questi giorni dimostra la disperazione della loro situazione.

Additarli implicitamente con la propria narrazione come gli evasori colpevoli dell'aumento delle tariffe TARI per tutti gli osimani è sleale e falso. Perché se il PD, che governa ad Osimo, in Provincia e in Regione adottasse seriamente una strategia “Rifiuti ZERO” come stiamo suggerendo noi del Movimento 5 Stelle da ormai cinque anni, grazie alla raccolta porta a porta spinta, al riciclo dei rifiuti, alla produzione di materia prima secondaria e alla vendita di quest'ultima, si otterrebbe davvero un abbassamento significativo della tariffa.

Ma poi che fine farebbe il bancomat dei partiti, e cioè la gestione dei rifiuti poco efficiente e poco trasparente che hanno sempre portato avanti? Meglio allora continuare a mungere le vacche ignare, cioè i cittadini contribuenti.

Ogni tanto poi occorre metterle une contro le altre, lasciandole nella loro ignoranza su quali sono le reali dinamiche e i giri d'affari poco chiari che proliferano dietro la miniera d'oro dei rifiuti, che invece una loro gestione efficiente con la strategia “Rifiuti ZERO” potrebbe finalmente stroncare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2017 alle 17:45 sul giornale del 07 dicembre 2017 - 1553 letture

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