Castelfidardo: quattro serate sotto il marchio Pif, J.A.F., l’anima jazz della fisarmonica

04/12/2017 - Un festival giovane ma dalle idee chiare, nato appena un anno fa da una costola del Pif ( Premio Internazionale di fisarmonica ) di cui mantiene il marchio di qualità, ma con le potenzialità giuste per crescere e ritagliarsi un proprio significativo spazio.

Seconda edizione, da giovedì 7 a domenica 10 dicembre , del Jazz Accordion Festival organizzato dall’assessorato alla cultura in collaborazione con le ditte Zerosette, Pigini, Bugari, Ottavianelli, Victoria, Tiranti, Guerrini, Lomar e Scandalli.

Quattro concerti ad ingresso gratuito in quattro consecutivi giorni, quattro location nel centro storico nella città della musica e dell’ingegno. “ Il JAF 2017 è il proseguimento naturale del lavoro di promozione e valorizzazione del “nostro strumento” che dimostra anno dopo anno la sua duttilità, una crescita che apre alle sonorità jazz senza compromessi – spiega l’assessore Ruben Cittadini -.

Non a caso ogni concerto porta il nome del fisarmonicista accompagnato dalla tipologia di formazione: vogliamo evidenziare questi giovani artisti che portano alto il nome dello strumento ad ance. L’obiettivo è far crescere questo Festival per inserirlo tra gli eventi più importanti del settore ”.

La direzione artistica è a cura di Simone Zanchini , musicista di levatura internazionale, che ha voluto imprimere “ un taglio prettamente jazzistico per dare una identità grande e precisa ad un festival ancora piccolo di età ma che è partito con il piede giusto ”.

“ Vogliamo respirare sapori d’oltreoceano, il jazz puro che si è sviluppato nella sua autenticità in quella parte di mondo trovando in Art Van Damme e Frank Marocco le sue icone ed evitando quei moduli trasversali etno-tangheggianti di cui l’offerta è già piena - spiega Zanchini. -.

La nostra è un’impresa forse ambiziosa, perchè i fisarmonicisti che si esprimono e confrontano con questo genere più ricercato non sono poi così numerosi, ma a Castelfidardo nulla è scontato e ci si vuole connotare per originalità e qualità ".

Di qui, l'idea di un approccio anche "fisico", tipico dei jazz club americani dove lo spettatore è ad un passo dall'artista, ne sente le vibrazioni e le emozioni vivendo un rapporto diretto e meno accademico.

I quattro protagonisti non possono che essere musicisti fedeli a questo tipo di linguaggio e atmosfera. Dal concerto di apertura del Giuseppe Di Falco quartet ( giovedì 7 , On Stage club, ore 23 ), legato al Pif ove ha vinto il premio come miglior progetto originale con un jazz anni '20 filo New Orleans, al Raffaele Conti trio ( venerdì 8 , Cafè centrale ore 22 ), che eseguirà un repertorio standard americano.

Sabato 9 ( circolo Boccascena ore 22 ) c'è poi la prima assoluta del Nikolai Ovchinnikov quartet , " un accostamento unico, un progetto originale tra un giovane russo sorprendente bravo e una sezione ritmica italiana, un vero fiore all'occhiello ". Chiusura domenica 10 con il trio di Vince Abbracciante di scena al Salone degli Stemmi ( ore 12.15 ) per un tributo e saluto jazz in grande stile.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2017 alle 10:02 sul giornale del 05 dicembre 2017 - 350 letture

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