Castelfidardo: Foria (M5S), "multiservizi Spa, operazione sospetta ed azzardata da 42 Ml di euro"

08/11/2017 - All'assemblea del 6 novembre 2017 di Multiservizi Spa i Comuni soci, a maggioranza, hanno approvato, con il voto contrario di Castelfidardo, Fabriano e Jesi , l'operazione di scambio di partecipazioni del 55% di Edma srl con il 10% di Estra.

Edma srl è stata costituita nel 2013 da Multiservizi (55%) e Estra (45%) per la gestione delle reti del gas, ad oggi ha partecipazioni in Estra Energie (24,47%), Edma reti gas (100%), Sig (38,7%) e Aes Fano (49%).

Estra Spa opera nei settori della vendita di gas metano, GPL, energia elettrica e telecomunicazioni, distribuzione di gas naturale, creazione di reti in fibra ottica, servizi energetici. Il capitale sociale di Estra S.p.A. ammonta a € 205.500.000,00 i.v.

Le azioni di Estra S.p.A. sono detenute per il 43,893% da Consiag S.p.A. di Prato, il 27,932% da Intesa S.p.A. di Siena, il 27,932% da Coingas S.p.A. di Arezzo e lo 0,2430% da ETA 3 S.p.A. di Arezzo.

Le tre aziende che nel 2010 hanno costituito Estra S.p.A. (Consiag S.p.A., Coingas S.p.A. ed Intesa S.p.A.) sono società a capitale interamente pubblico e perciò sono soci indiretti di Estra n. 97 Comuni delle province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Pistoia, Prato e Siena. ETA3 S.p.A. è controllata da Estra S.p.A. e partecipata da Edison S.p.A. I soci di Estra hanno deliberato la quotazione in borsa per il 49% del capitale, operazione che dovrebbe essere ultimata nella primavera del 2018.

L'operazione deliberata dai Comuni Soci di Multiservizi ha riguardato: conferimento in Estra Spa da parte di Multiservizi spa: - della partecipazione al 55% nel capitale di Edma srl - immobile in Ancona sede di Edma srl - cessione crediti per € 2.801.104,00 e licenze sotware per € 98.880,00.

Il tutto per il valore stimato in euro 42.480.000,00 a fronte del quale verranno emesse azioni di Estra Spa del controvalore del 10% del suo capitale. La Multiservizi a sostegno dell'operazione indica una serie di punti di forza dell'operazione quali: “...La partecipazione in Estra consente a Multiservizi di avere una partecipazione attiva nel confronto per la definizione delle linee stategiche sulle distribuzione del gas e di disporre conseguentemente dei necessari elementi informativi e di valutazione”.

“ Il conferimento della quota detenuta da Multiservizi in Edma nel capitale di Estra, consente di acquisire oggi una quota di partecipazione del 10% della società Estra, stabilizzando il valore delle risorse che Multiservizi ha investito nel settore della vendita di gas ed energia, massimizzandone nel contempo la redditività” “ L'operazione crea le condizioni affinché Multiservizi possa contare sul flusso di dividendi che è necessario per realizzare investimenti nel servizio idrico integrato, nella misura richiesta dal Piano d'Ambito che si è impegnata a realizzare”.

“ Lo sviluppo realizzato nell'area del medio adriatico negli ultimi quattro anni di gestione congiunta da parte di Estra e Multiservizi, ha creato le condizioni perché la provincia di Ancona, rappresentata da Multiservizi, diventasse il quarto socio di Estra e perché Estra decidesse di realizzare in Ancona la sua quarta sede territoriale, a servizio dell'area medio adriatica, investendo ulteriori risorse nel nostro territorio e sostenendone la crescita occupazionale”.Ma quali sono i punti di debolezza? A parere di chi scrive ce ne sono alcuni non di poco conto.

1. Il valore di 42,480 milioni di euro, che sarebbe pari al controvalore che Multiservizi riceverà da questa operazione, è stato quantificato ed asseverato dalla società di revisione Audit Smart Alliances srl. Come hanno evidenziato alcuni Consiglieri del M5S , che hanno anche fatto un esposto alla Corte dei Conti, la Audit Smart Alliance srl e il suo amministratore Dott.Maurizio Chilleri, svolgono attività di consulenza per la S.T.S Studio Tributario Societario, come indicato nella pagina internet http://www.stsadvisory.it / , la quale svolge la sua attività per Estra spa ed il suo socio Andrea Parenti è membro del Comitato di quotazione in borsa di Estra.

Il palese conflitto di interessi ha potuto garantire ai soci di Multiservizi che la valutazione di 42 ml di euro sia effettivamente adeguata e congrua? Multiservizi con questa operazione andrà a realizzare un valido investimento?Sono stati adeguatamente valutati tutti i costi e benefici che scaturiranno da questa operazione? Inoltre, come è stato evidenziato da numerosi Consiglieri comunali e dagli stessi Sindaci dei Comuni soci, per il passaggio nei propri consigli comunali, sarebbero stati necessari o almeno opportuni, pareri da parte dei Revisori degli enti e tecnico-contabili al fine di avvalorare e certificare la congruità del suddetto valore?Non risulta che i Comuni che hanno portato la delibera in C.C. abbiano ottenuto tali pareri.

2. Questa operazione porterà Multiservizi a cedere una partecipazione maggioritaria del 55% in una società totalmente pubblica, Edma , un immobile, crediti e licenze software e in cambio riceverà il 10% di una società, Estra , finora quasi totalmente pubblica. Dalla primavera del 2018, la Estra si quoterà in borsa e andrà a cedere il 49% del proprio capitale a privati .Cosa succederà dopo la quotazione? E se gli investitori non dovessero gradire o valutare conveniente l'acquisto delle azioni offerte? Le quote potrebbero svalutarsi? Di quanto? La quotazione sarà un modo per reperire risorse per fare investimenti? o un modo migliore per cedere le partecipazioni ai privati? Ma i Comuni soci vogliono che Multiservizi si avventuri in operazioni finanziarie speculative!!

3. Il flusso di dividendi che Multiservizi conta di incassare per pagare gli investimenti da realizzare nel sevizio idrico da dove arriveranno? Si ha la certezza che Estra realizzi utili e poi decida effettivamente di distribuirli? Quali sono le garanzie che ciò avvenga? 4. Il D.Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016, “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” dispone che: le p.a. non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzional i, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società.

Noi Comuni ci troveremo a detenere partecipazioni, anche se indirettamente, in società come Estra? potremo mantenere tali partecipazioni? E Multiservizi potrà mantenere partecipazioni in società altamente speculative come Estra e tutte le partecipate di secondo livello? E se dovessimo cederle troveremo chi le acquisterà? Forse l'operazione di quotazione in borsa serve proprio a questo? Trovare privati disposti a comprare le nostre quote? Forse qualcuno non si è reso conto che, l'incertezza di lucrare in un mercato libero e fortemente concorrenziale, potrebbe comportare rischi non quantificabili e prevedibili!

Si ricorda che il danno erariale e sempre dietro l'angolo e consiste: “ in una condotta che, pur prevista da specifiche regole, si palesi inopportuna in riferimento a norme e principi giuridici generali di grado maggiore, o non conforme all'ottenimento di esiti utili, e causa di dispendio o di perdita di pubbliche risorse ”.

Alla luce delle suddette considerazioni credo che i Comuni che hanno votato favorevolmente avranno la responsabilità politica, e non solo, per aver sottovalutato i rischi ed i pericoli di questa operazione e le conseguenze negative per una società come Multiservizi, patrimonio comune di tutti i cittadini, che potrebbe irrimediabilmente essere compromessa.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2017 alle 17:29 sul giornale del 09 novembre 2017 - 2382 letture

In questo articolo si parla di politica, multiservizi, operazione

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