Dal Ministero pietra tombale sul giudice di pace. Pugnaloni: 'non era facile'

05/10/2017 - La notizia arriva dalla dalla Gazzetta Ufficiale nella giornata di lunedì, il Giudice di Pace in città non ci sarà e l'ufficio preposto resterà, come è ora, ad Ancona. La questione del possibile ritorno di una sede del Giudice di Pace in città è da tempo al centro di discussioni a livello politico.

Lo stesso Sindaco Pugnaloni, attraverso la sua pagina social fa capire che la questione non è mai stata facile e che aveva in è non poche oggettive difficoltà, come quella della sede e della gestione dei costi della stessa.

“Avevamo trovato una sede in centro ad un costo consono per il bilancio comunale, il problema principale era sostenere la spesa per il personale. Il solo Comune di Castelfidardo era disponibile a compartecipare con una unità, mentre a Osimo ne toccavano due, di cui una da identificare ancora, con il tentativo ancora in corso di chiederlo al Comune di Loreto. Purtroppo il ministero non ha dato la possibilità di avere il tempo necessario negando fin da ora la deroga.”

La situazione si è infatti risolta con il Ministero che ha deciso di non accogliere la deroga presentata dal primo cittadino osimano e chiudere così la questione.

Ma l'amministrazione comunale spera " che il ministro possa comprendere e rivedere la sua scelta. Tanto più che ci apprestavamo a risolvere la situazione al San Carlo inagibile per questione post terremoto, con i soldi già a bilancio per la avere la certificazione anti-sismica e ospitare così in futuro la sede del giudice di pace abbattendo i costi."





Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2017 alle 12:06 sul giornale del 06 ottobre 2017 - 1975 letture

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