Loreto: crisi Ragani, trattative in stallo. Per il 3 agosto un presidio dei lavoratori davanti alla Regione

30/07/2017 - Nessuna apertura da parte dell’azienda per ridurre anche parzialmente il numero degli esuberi dichiarati. I sindacati ritengono inaccettabili le proposte fatte, ieri durante l’incontro in Regione alla presenza dell’assessore al lavoro, da parte dei rappresentanti aziendali perché: non riducono di fatto il numero degli esuberi; non offrono ai lavoratori un incentivo su cui trattare;

chiedono di rateizzare il pagamento delle spettanze in 24 mesi; non convince la riduzione delle ore di lavoro presentata per una parte dei lavoratori; è poco percorribile il trasferimento dei lavoratori in Romania. Proposte per Fim Fiom Uilm inaccettabili “perché cosi si rischia la completa chiusura di tutta l’azienda”.

I lavoratori durante l’ assemblea sindacale che si è tenuta questa mattina fuori dai cancelli dell’azienda, hanno proclamato uno sciopero di 8 ore con presidio davanti alla sede della Regione per il 3 agosto, dove alle 14,30, le parti si ritroveranno per un nuovo incontro tra azienda e sindacati con l’Assessore al lavoro.

“L’unica speranza resta quella di un coinvolgimento della Regione Marche alle aziende appaltanti della cantieristica, che possano assorbire parte dei lavoratori. – concludono i sindacati di categoria – Abbiamo chiesto più tempo, almeno fino al mese di settembre, per vagliare tutte le opportunità per trovare soluzioni alternative, ma l’azienda ha deciso di fatto di licenziare nel mese di agosto.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2017 alle 12:15 sul giornale del 31 luglio 2017 - 379 letture

In questo articolo si parla di economia

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