Individuati e denunciati dalla Polizia i truffatori del web che hanno ingannato tre osimani

2' di lettura 19/07/2017 - Gli Agenti della Polizia di Osimo hanno denunciato tre persone per truffa telematica aggravata ai danni di altrettanti osimani. 

Dopo la denuncia di un 30enne residente a Casenuove di Osimo che lamentava di non aver mai ricevuto un televisore HD di ultima generazione, già pagato con bonifico di 430 euro, gli Agenti dell’Ufficio Anticrimine di Osimo hanno individuato tramite le tracce telematiche il responsabile, un siciliano pregiudicato di 41enne, che aveva pubblicizzato su un sito internet specializzato la vendita di un televisore ad alta definizione.

Gli investigatori cibernetici hanno denunciato all' Autorità Giudiziaria anche un rumeno 35enne residente a Brescia, che dopo aver incassato 700 euro su una carta prepagata, non ha inviato un personal computer Apple ad una impiegata osimana di 45 anni, residente in zona San Marco di Osimo.

E' stato identificato anche il responsabile della truffa phishing attuata ai danni di una donna di una 35enne residente ad Osimo. Gli Agenti della Polizia di Osimo sono riusciti ad individuare tramite i contatti IP e la tracciabilità dei pagamenti effettuati, le postazioni utilizzate per ordinare la merce via web, in una località della Campania da dove, un 27enne campano, era riuscito ad ingannare la vittima fingendosi un incaricato di un ente affidabile, convincendo una infermiera residente ad Osimo, attraverso l’invio di email false a fornire dati personali di accesso alla sua carta prepagata dalla quale è riuscito a prelevare circa 1.500 euro.

La Polizia raccomanda di diffidare dei messaggi ricevuti via mail su PC o smartphone che invitano a fornire password o dati personali da Enti o Istituzioni poiché sono sempre falsi, tali Organismi, infatti, non richiedono mai dati sensibili agli utenti ed inoltre, consiglia di prestare la massima attenzione alle homepage alle quali si è indirizzati in quanto trattasi sempre di siti web clonati da pirati informatici utilizzati poi per impossessarsi dei codici di accesso personali.






Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2017 alle 11:38 sul giornale del 20 luglio 2017 - 2103 letture

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