Atletica:“ il fascino della Maratona “

5' di lettura 16/01/2017 - La Maratona: una corsa permeata da un alone di leggendarietà e di fascino che rappresenta oggi per i tantissimi runner una sfida che a volte va oltre i propri limiti e che mette a dura prova il proprio corpo e la mente. Questa gara, fatta di tanta fatica gioia e sudore non è solo sport, ormai da tempo è diventata un grande evento sociale che riesce a movimentare un gran numero di gruppi di atleti loro familiari e accompagnatori.

C’è chi la corre, dopo una serie di sedute di chemio per sconfiggere un tumore , chi all’età di 85 anni come il Canadese Ed Whitlock la corre in 3 ore 56 minuti e 33 secondi. Questo evento sportivo, che risulta essere tra gli sport più praticati e visti dal vivo al mondo, viene ben rappresentato dalle famose maratone di oltre oceano di New York, Boston a quelle del nostro Continente di Londra, Berlino, e quelle Nazionali di Roma, Firenze, Venezia . Alla cosiddetta Italia, popolo di santi, poeti e navigatori , si potrebbe benissimo aggiungere quella dei maratoneti, visto che quest’anno quasi 40.000 sono stati gli atleti italiani che sono riusciti ha portarla a termine .

Nelle ultime due, delle 60 maratone corse quest’anno in Italia presenti al Via tre 40enni Osimani Federico Giuliodori, organizzatore di eventi culturali sportivi Maurizio Fagotti direttore di un centro fisioterapico , Simone Cristicchia imprenditore artigiano, e l’insegnante di musica Nicola Orazi dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini. Tutta una storia, quella del trio Maurizio, Simone e Federico che agli inizi di questa estate di comune accordo hanno deciso di lanciarsi nella fantastica avventura di correre tutti insieme la loro prima maratona. Con vero spirito Decubertiano, “ L’importante non è vincere, ma partecipare” hanno affrontato la prova senza porsi obbiettivi cronometrici, ma al solo scopo di riuscire a portare a termine i fatidici 42,195. Seppur vero è, dicono i tecnici specializzati, che in questa difficile gara non c'è spazio per le improvvisazioni, tutto ciò è impossibile purchè si adotti il buon senso nelle principali regole da adottare .

Affrontare questa gara con pochi mesi di preparazione di buon senso, ne occorre veramente tanto. Tre mesi di intensi e duri allenamenti per adattarsi a sopportare a livello organico, muscolare e tendineo una corsa così lunga, durante i quali i tre mici Osimani sono riusciti a determinare un ipotetico range di prestazioni sufficiente a garantirsi di terminare la gara in sicurezza. Giusta è stata la loro scelta di prendere il via nella 21esima Edizione della Maratona Internazionale di Reggio Emilia, che per la sua caratteristica di essere completamente piatta e le ottimali temperature hanno favorito la loro comune prestazione. Per la cronaca un grande successo l’hanno ottenuto gli organizzatorkL*ç§uò8-ki della gara che ha visto ai nastri di partenza 2.850 partenti e la vittoria di un’atleta Italiano Francesco Bona del G.S.

Aeronautica Militare, che ha chiuso la gara 2h.14’ 59” . Per i nostri tre Osimani, gara regolare, con una prima parte poco più veloce della più difficile ed impegnativa seconda parte di gara , Senza l’ausilio dei pacer, e fidatisi del loro inseparabile Garmin, hanno viaggiato dal primo all’ultimo km. di gara, al ritmo costante di 5’ 22 “ al km. . e secondo la previsione della vigilia, sono riusciti ha realizzare una prestazione sportiva che li hanno portati tutti e tre insieme a tagliare il traguardo con il tempo di 3h. 46’ 15”.

Nella classifica degli Over 40, 287 ^ posizione per Federico Giuliodori , e la 280^ e 281^ per Maurizio Fagotti e Simone Cristicchia in quella degli Over 45. Tutt’altra musica e molto diversa nelle difficoltà altimetriche l’8^ edizione della Maratona Coast to Coast tradizionale kermesse invernale Sorrentina alla quale vi ha preso parte l’atleta Nicola Orazi dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini . Nicola, anche lui alla sua prima esperienza in Maratona, vi ha preso il via insieme ad altri 1500 runner che accompagnati dal caloroso pubblico di Sorrento hanno dovuto fare i conti con un percorso ostico e impegnativo, tra strappi di salita e falsopiani incastonati nel fantastico scenario della costa Sorrentina .

Trionfo finale, per la seconda volta consecutiva, per il Carabiniere olimpionico Alberico Di Cecco, premiato a fine gara dallo storico vincitore della Maratona di New York, Giacomo Leone. Ottimo l’11° posto di Nicola Orazi, che ha chiuso la gara in 3h. 53’ 54” , riscontro cronometrico che non premia il valore di questo atleta che se avesse gareggiato su di un diverso percorso il suo risultato sarebbe di molto inferiore a quello ottenuto . Per questi quattro atleti , la prima maratona non si scorderà mai, per i suoi momenti di fatica che nel tempo diventano anche piacevoli mesi di sudore, fatiche e sorrisi, per qualche delusione su di una gara dove non si è realizzato quello che si è lavorato. Tutto ciò fa crescere ti prepara alla sfide della vita e ti fa capire quali siano i propri limiti e come superarli . Tutto questo è maratona,






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2017 alle 17:14 sul giornale del 17 gennaio 2017 - 443 letture

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