M5S: 'la Cassazione chiude il biogas. Pugnaloni pensi allo smantellamento

2' di lettura 29/12/2016 - Con la sentenza n. 25629 del 14/12/2016, la Corte Suprema di Cassazione ha messo una pietra tombale con sopra scritto la parola 'fine' al lungo contenzioso amministrativo dichiarando inammissibile il ricorso della Green Farm e confermando in toto la sentenza del Consiglio di Stato n. 4729 del 22/9/2014.

Il tutto sulla scia della precedente sentenza della Corte Costituzionale, che aveva dato ragione ai comitati di cittadini sorti sui territori e alle posizioni da sempre prese da noi del Movimento 5 Stelle al loro fianco.

A questo punto è inconfutabile che sul territorio del Comune di Osimo esiste un’opera realizzata con un’autorizzazione dichiarata illegittima dal Consiglio di Stato e riconfermata definitivamente illegittima dalla Suprema Corte di Cassazione.

In passato ci siamo interessati della questione biogas in svariate occasioni con interrogazioni, mozioni in consiglio comunale, comunicati stampa e incontri pubblici coi cittadini.

Abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione comunale a prendere posizione ed ad uscire da un atteggiamento a dir poco attendista. L’amministrazione Pugnaloni non può continuare nell’inerzia, ma deve attivarsi immediatamente, per quanto di sua competenza, per l’avvio del procedimento di rimessa in pristino allo stato precedente nel sito in cui è stato illegittimamente costruito l’impianto della Green Farm.

Evidenziamo che la mancata adozione di provvedimenti ormai improcrastinabili può comportare l’assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale.

Vogliamo ricordare che il Comune di Osimo, in linea con quanto disposto dalle Linee Guida nazionali di cui al D.M. 10 Settembre 2010, ha in mano una fidejussione di € 242.000 a garanzia del ripristino del sito in caso di inadempienza da parte del soggetto interessato.

Tutto ciò, indipendentemente dallo svolgimento del processo penale pendente presso il Tribunale di Ancona, per il quale Pugnaloni non si è voluto costituire parte civile, bocciando la nostra mozione in consiglio comunale. E’ ora che l’amministrazione comunale si dia una mossa a tutela degli interessi dell’intera comunità osimana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2016 alle 18:48 sul giornale del 30 dicembre 2016 - 1079 letture

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