Vivere l'Arte: la 'Vergine' del Tiepolo, da Firenze a Camerino, oltre alluvioni e terremoti

1' di lettura 26/11/2016 - Si potrebbe pensare che quest'opera d'arte sia perseguitata dalla sfortuna. Così non è, anzi la pala d’altare dipinta da Giambattista Tiepolo intitolata l’Apparizione della Vergine a San Filippo Neri è riuscita ad arrivare ai giorni nostri nonostante abbia subito l'alluvione di Firenze, nel 1966, il sisma dell'Italia Centrale nel 1997 e quello recentissimo di domenica 30 ottobre 2016.

L' opera , l'unica del pittore veneto conservata nell'Italia centrale,si trova nella chiesa di San Filippo a Camerino, chiesa costruita nel 1733 dai monaci oratoriani in stile barocco ed è il luogo a cui l'opera è sempre stata destinata nel particolare posizionata nella cappella laterale destra attorniata da meravigliosi stucchi.

Questo fino alla scossa di magnitudo 6.5 del 30 ottobre quando una parte della copertura del tetto della chiesa è crollato e l'opera ha seriamente rischiato di andare perduta ma grazie all'intervento, nei giorni successivi dei vigili del fuoco, che hanno eseguito materialmente il recupero, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Beni Culturali, assistiti dai responsabili del Mibact e dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro è stata messa in salvo.

L'opera di Giambattista Tiepolo rappresenta simbolicamente,viste le vicende alle quali è riuscita sopravvivere, l'idea che l'opera d'arte cioè la bellezza rappresenta per l'uomo la salvezza anche e soprattutto difronte ad eventi naturali così catastrofici come il terremoto davanti al quale l'uomo può fare ben poco.






Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2016 alle 09:53 sul giornale del 28 novembre 2016 - 341 letture

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