Castelfidardo: Spc: 'Altro che tagli, i 5 Stelle si sono addirittura aumentati lo stipendio'

2' di lettura 01/08/2016 - Ma non avevano detto che avrebbero tagliato come primo atto i loro stipendi? Certo. E per di più di fronte ai loro mentori Di Maio e Di Battista presenti in campagna elettorale anche a Castelfidardo, i loro leader nazionali, portabandiera della legalità e della moralità.

Quando però i riflettori si sono spenti e sono iniziati i lavori della nuova giunta 5 Stelle, gli atti sono andati in tutt’altra direzione. Loro che quel risparmio l’avrebbero voluto mettere a disposizione dei più bisognosi. L’operazione tanto sbandierata dei tagli agli stipendi per complessivi € 300 mensili avrebbe infatti dovuto portare nelle casse del Comune un risparmio di € 3.600 annui.

Insomma il costo a Castelfidardo per pagare i politici sarebbe dovuto passare dai 109 mila euro dell’era Soprani ai 105.400,00 della giunta Ascani. Invece, nel corso dell’ultima commissione bilancio, in fase di verifica di assestamento, ci si è accorti che nella voce indennità non c’era, come tutti ci aspettavamo, un taglio, ma addirittura la richiesta di variazione in aumento per altri 963 euro (per un semestre).

Insomma anziché risparmiare, i politici fidardensi costeranno alla collettività ancora di più. A quel punto abbiamo verificato gli atti amministrativi di oggi con quelli dell’aprile 2009 ed abbiamo scoperto l’inganno.

I pantastellati, nella delibera n° 105 dell’11 luglio scorso, si sono ben guardati dal prendere come riferimento l’indennità che la giunta Soprani si era tagliata (senza neppure un proclama sulla stampa) per un totale di € 250,00 mensili (delibera 59 del 16 aprile 2009), ma hanno preso come base la cifra prima del taglio.

Morale della favola? Anziché ottenere un risparmio annuo di 3.600 euro la spesa alla fine lievita di euro 1.800. Capiamoci bene. Stiamo parlando di questo aspetto non per la parte economica (l’aumento è risibile e crediamo da sempre che paghi per la città più il buon lavoro di una giunta che il suo reale costo) ma unicamente per una questione di onestà verso quegli elettori che ai 5 Stelle hanno dato fiducia vedendo in loro il nuovo corso.

Invece, come si vede, ci si muove già con l’inganno. E non convince neanche la blanda difesa del Sindaco in Consiglio il quale ha affermato che a fronte dell’aumento si sono però tagliati i telefonini. Come dire che da una parte tagliano e dall’altra prendono.

A questo punto chiediamo all’amministrazione una immediata rettifica della delibera in oggetto prendendo come base le tariffe applicate dalla giunta Soprani nel 2009. Fra l’altro qualcuno ci dovrebbe spiegare perché tre assessori (quelli che hanno ottenuto l’aumento) non si attengono al taglio. In questo movimento si sentono tutti parte integrante di uno stesso obiettivo, o qualcuno se ne sente già estraneo? Ai posteri l’ardua sentenza.


da Solidarietà Popolare Castelfidardo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2016 alle 16:52 sul giornale del 02 agosto 2016 - 505 letture

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