Castelfidardo: comunali, le imprese chiedono un tavolo per la Valmusone e polizia locale unica

2' di lettura 26/05/2016 - Le elezioni amministrative sono spesso una vetrina di promesse che non hanno poi seguito. Le due associazioni ritengono importante un impegno già da adesso dei candidati a sindaco, un impegno che venga però portato avanti sia che si vinca o si perda, con una unità di intenti bipartisan per la creazione dell’Unione dei Comuni della Val Musone.

Occorre un cambio di passo, ma soprattutto occorre un impegno serio e costante che permetta di costruire nella Val Musone un raggruppamento di comuni che permetta non solo una gestione ottimale dei servizi, ma anche e soprattutto un centro politico e amministrativo forte capace di ottenere la giusta redistribuzione delle risorse in proporzione al PIL prodotto dalla nostra area.

Per tale ragione le nostre associazioni chiedono:

1. un tavolo di concertazione per la nascita di una unione dei comuni che veda al centro le 4 principali realtà produttive – amministrative – economiche della Val Musone: Osimo, Castelfidardo, Recanati e Loreto. Un tavolo aperto alle forze economiche che permetta, in un lasso di tempo ragionevole, la costruzione di una unione di comuni;

2. la condivisione dei progetti di cultura, sport e turismo: esempi possono essere

a) la costruzione del distretto culturale della musica;

b) biglietto unico modulare per le principali attrattive turistiche (museo della fisarmonica; grotte di Osimo, camminamenti lauretani, etc.);

c) un calendario degli eventi unico che permetta il coordinamento e la gestione annuale (mercatini ed iniziativa natalizie, iniziative pasquali, mostre, etc.);

3. polizia municipale unica, con l’organizzazione del servizio programmato su tutto il territorio della nuova unione; 4. catasto, ufficio per la progettazione europea, l’ufficio tecnico e altri servizi messi in condivisione con le varie entità amministrative.

“Da troppo tempo – commentano Maurizio Gentili e Marco Scalmati, rispettivamente presidenti di CNA Castelfidardo e CAM – Polo Tecnologico - si sono spese parole sulla necessità di fare sinergia e di trovare un punto di equilibrio che permettesse di sviluppare servizi condivisi tra più amministrazioni comunali della Val Musone.

Prendiamo atto, ad oggi, che alle parole non sono seguiti i fatti – concludono i due presidenti - che le sperimentazioni sono state più tentativi che altro, che ogni tentativo è stato avviato con le amministrazioni comunali di piccole dimensioni e spesso con una durata non superiore al mandato elettorale. Occorre un vero e concreto cambio di passo”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2016 alle 11:22 sul giornale del 27 maggio 2016 - 755 letture

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