Incontro Lions Rotary con al centro temi riguardanti neuroscienze ed affettività

Lions 2' di lettura 27/01/2016 - Tenendo presente il motto del Governatore Sami “Sincerità e Lealtà per un futuro solidale”,i Lions di Osimo hanno avuto il piacere di condividere i propri ideali con i membri del Club Rotary di Osimo.E’ stata l’occasione di conoscere i soci dell’altro club-service della nostra città, rinsaldare legami di amicizia e costruirne dei nuovi.

L’incontro è avvenuto al Ristorante “Osteria moderna” il 22 gennaio 2016, centro di interesse,la relazione della Dr.ssa Marilena Capriotti del Lions Club di Ancona ,neuropsichiatra e docente nella Scuola di Psicoterapia Psicanalistica di Roma per la Neuropsicobiologia e le Neuroscienze. Al saluto di benvenuto del Presidente del Club di Osimo Torcianti,è seguito quello del presidente del Club rotariano Lucia Baioni.

Veramente intrigante l’argomento scelto dalla Dr.ssa Capriotti che ha saputo attrarre e coinvolgere gli ascoltatori, parlando delle “Attualità delle neuroscienze sui sistemi emotivo-affettivi e sugli stati depressivi e di ansia” Per mezzo di slides ha iniziato affermando che la depressione è una malattia complessa dovuta a più cause e legata ad una complessa rete di sistemi neurali.

La dottoressa ha continuato specificando le differenze tra il disturbo depressivo maggiore , endogeno e unipolare, e analizzandone le cause. Queste includono fattori psicologici, psicosociali, ereditari , ambientali, evolutivi e biologici. Dei circa trenta neurotrasmettitori identificati, i ricercatori ne hanno correlati 3 tra la loro funzione e lo sviluppo della depressione .

Senza dubbio,gli anti depressivi influenzano il bilancio complessivo di questi nuerotrasmettitori all’interno delle strutture del cervello che regolano le emozioni,le reazioni allo stress,il sonno, l’appetito e la sessualità. Ulteriori studi hanno evidenziato anche una compromissione metabolica che include la corteccia paralimbica orbitofrontale,e i gangli :l’amigdala ed il talamo.

La Capriotti si è soffermata poi sui segni e i sintomi della depressione che non si devono sottovalutare fin dal loro insorgere, con particolare attenzione per i bambini e per gli anziani. Ha quindi concluso parlando dei trattamenti da seguire a seconda della gravità del disturbo, dalla psicoterapia, alla somministrazione dei farmaci, alla terapia elettroconvulsivante,utilizzata come ultima risorsa.

Bisogna però considerare la depressione non come un disturbo ma come una malattia sociale che non va sottovalutata perché compromette la vita di una persona e dei suoi familiari e che,se non curata,m porta all’invalidità cronica e pesa sul sistema sanitario nazionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2016 alle 18:32 sul giornale del 28 gennaio 2016 - 521 letture

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