M5S: 'altro pasticcio della maggioranza, Marchetti non può essere nominato presidente di Astea'

2' di lettura 14/10/2015 - Ci eravamo già accorti che i buoni propositi del PD in campagna elettorale per promuovere una reale trasparenza e meritocrazia nelle nomine pubbliche erano soltanto promesse da marinai. “Basta coi poltronifici e le logiche spartitorie!”, tuonava Pugnaloni.

Però in questo anno di governo di Osimo si è comportato esattamente come i suoi predecessori. Non sfugge a questa logica gattopardesca l’imminente nomina a Presidente del CdA di Astea di Fabio Marchetti, persona seria e corretta non c’è dubbio, ma a cui non può essere conferito l’incarico ai sensi del Art. 7 Comma 2 del Decreto Legislativo n. 39 del 8 aprile 2013. La legge è chiara: “A coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio del comune che conferisce l'incarico, (…) non possono essere conferiti gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione”. (Si veda il link: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2013;039)

Marchetti è stato consigliere comunale nel 2014 e dunque non gli può essere conferito l’incarico di amministratore di Astea. Dino Latini, che di mestiere fa l’avvocato e che sta in politica da più di 20 anni, oltre a scrivere sui social network e a comprare cartelloni 6 x 3 per una plateale quanto sterile polemica, non lo sapeva? Perché non ha denunciato l’inconferibilità dell’incarico a Marchetti? Gentile Latini, continua a coprirsi le spalle a vicenda col PD?

E’ facile sbraitare contro i poltronifici (gli stessi, del resto, che ha sempre allestito anche lei quand’era al governo), ma fare qualcosa di concreto per contrastarli è un’altra cosa! Il Movimento 5 Stelle, coerentemente con quanto ha sempre sostenuto e allo scopo di far sempre rispettare la legalità, (e non soltanto per le quote rosa!...), presenterà un’interrogazione in consiglio comunale sulla vicenda e, nel caso ne ravvisi la necessità, si rivolgerà alle competenti autorità.






Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2015 alle 10:48 sul giornale del 15 ottobre 2015 - 1118 letture

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