Offagna: il Festival del Giornalismo apre con femminicidio e cronaca nera

2' di lettura 23/09/2015 - Una serie di cronaca nera e soprattutto sul femminicidio è stata al centro dell’avvio del “IV Festival del Giornalismo d’Inchiesta delle Marche” – curato ed organizzato dal Circolo Culturale JU-TER Club Osimo, in sinergia con il Circolo +76 - svoltasi come prima giornata del programma ad Offagna, nella Sala consiliare del Comune, la sera di domenica 20 settembre.

Poi si realizzerà a Camerano, Osimo, Filottrano e Castelfidardo fino al 26 settembre. Quello che si sta attivando e procedendo è un Festival molto interessante e particolarmente seguito da numerose persone. Tale Festival, con direzione artistica di Gianni Rossetti, grazie al patrocinio dell’Amministrazione comunale di Offagna, ha aperto i battenti dell’edizione 2015.

In particolare, si è portato all’attenzione del pubblico il caso dell’omicidio di Antonella Di Veroli, affermata consulente del lavoro romana, avvenuto a metà degli anni ’90 nella Capitale. Una storia che i giornali definirono “il caso della donna nell’ armadio”, in quanto la vittima fu uccisa con due colpi di pistola e poi chiusa in un armadio sigillato con la colla.

Un omicidio con molti possibili moventi, ma con un solo accusato: un uomo che aveva avuto una relazione con la vittima, processato e assolto in tre gradi di giudizio. Dopo un iter giudiziario durato sette anni non c’è una verità. Ancora tanti i misteri sulla vicenda.

Nel corso del Festival, coordinato dalla giornalista Valeria Dentamaro, Mauro Valentini ha presentato il suo libro d’inchiesta nel ripercorrere “le tappe di una storia che i giornali definirono ‘il caso della donna nell’armadio’; la donna morta era normale con l’assassino sconosciuto, e, in generale, la donna è sempre vittima di qualcosa“.

Inoltre, al dibattito hanno partecipato Gianni Rossetti, “quella di questa sera è un’anteprima del Festival con altre quattro serate interessanti; il tema di quest’anno è ‘Legalità e coscienza civica’, tutta una serie di comportamenti che come italiani siamo abbastanza aperti”, Emanuela Valente, giornalista, blogger e fondatrice del sito “www.inquantodonna. it” che porterà dati e statistiche del femminicidio ora in Italia.

“Il termine di omicidio ancora crea molta fatica, il caso di Antonella Di Veroli è nell’ ambito del femminicidio nel voler ricorrere nello stereotipo”, Luca Russo, analista forense, ha spiegato ai presenti le nuove tecniche investigative sulle indagini, “la sfortuna ha creato diversi problemi tecnici e fisici per un caso difficile”.

Infine, il sindaco di Offagna, Stefano Gatto: “Ringrazio questa bellissima iniziativa, siamo d’accordo perché viviamo atti di violenza e condivido la coscienza spiegata da Rossetti, auspico un grande risultato di questi convegni”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2015 alle 11:07 sul giornale del 24 settembre 2015 - 1532 letture

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