Astea/2: 'Berré: 'persa l'igiene urbana di Sirolo e Filottrano. Il futuro parte dalla gara reti gas con SGR'

2' di lettura 21/09/2015 - Si dice piove sul bagnato. Al gruppo Astea debbono rifare i vertici ad appena un anno dall'insediamento e il consiglio di Stato, una settimana fa, ha respinto il ricorso Astea relativo al bando per la gestione dei rifiuti urbani in 7 comuni, andata ora all'abruzzese Rieco in modo definitivo .

Due di questi, Filottrano e Sirolo, erano gestiti direttamente dall'azienda di via del Guazzatore. Dal prossimo novembre il servizio in queste due importanti realtà provinciali andrà ai vincitori del bando che, ha ricordato il presidente e a.d. uscente di Astea Mario Berré: "prenderà in carico anche le relative maestranze prima facenti parte del gruppo".

Ora, nel campo dell'igiene urbana per Astea rimangono in piedi Osimo, Numana e Loreto la cui gestione è stata affidata da ATA Ancona al gruppo guidato da Berré fino al 31 dicembre 2016. Bandi e sfide però non sono finite. La più urgente, in programma all'inizio del prossimo anno, la gara per la gestione delle reti gas (12 anni di concessione) per i comuni afferenti all'Atem 2 di Macerata (tra cui anche Loreto). "Parteciperemo - ha ricordaro l'A.d. uscente - in Associazione temporanea di imprese cone SGR Rimini con i quali abbiamo siglato un accordo lo scorso maggio".

Ma Berré ha voluto ricordare anche altri risultati importanti ottenuti nell'ultimo anno come la nascita di DEA, società che gestisce le reti elettriche di Osimo e Recanati, o l'acquisizione del servizio di pubblica illuminazione nella città leopardiana per 25 anni a 600 mila ogni 12 mesi. In ambito idrico il gruppo sta completando il collettameto di Osimo Nord con il depuratore di Castelfidardo: "un'opera fondamentale che servirà un'area su cui insistono circa 7 mila abitanti".

Insomma sono molti i risultati acquisiti e molti se ne potranno conseguire ancora "per un gruppo finanziariamente sano che ha chiuso il bilancio del primo semestre 2015 con 1.030.000 euro di margine operativo prima delle imposte e che con la scorporata DEA avrebbe potuto raggiungere gli 1,5 milioni.

Un'azienda con 79 milioni di euro di capitale sociale e 220 dipendenti che ha opportunità di sviluppo notevolissime". Opportunità ormai al vaglio del prossimo Cda, il quale in questo infinito intreccio di sentenze, ribaltoni, ricorsi e incomprensioni, potrebbe trovarsi tra pochi mesi con il comune di Osimo, socio di maggioranza relativa con il 40%, guidato da un sindaco diverso da quello che lo avrebbe, almeno in parte espresso. E questo in parte per l'effetto della sentenza del Tar che potrebbe dare di nuovo in mano a Latini le sorti della Sala Gialla. A dicembre il responso sul ricorso presentato da Pugnaloni.






Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2015 alle 16:51 sul giornale del 22 settembre 2015 - 1128 letture

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