Liste Civiche: 'per nulla sorpresi dall'assunzione di Vitali. E' nello stile di Pugnaloni e soci'

4' di lettura 26/08/2015 - Non siamo sorpresi della "nomina" di Vitali a geometra della Park.o. (e delle altre già avvenute o che a breve avverranno). E' lo stile di chi vuole cambiare Osimo, facendo entrare i propri sodali in posti di lavoro che non sono affatto necessari, tanto il costo viene affibbiato agli osimani.

Mai in passato era successo questo. Ogni verifica in merito dimostra che, per un verso, già dal 2000, le società partecipate svolgevano selezioni di personale, anche se non obbligatorie, compresa la Geos Maver s.r.l. che si trovò a non avere candidati per il ruolo di operai e dovette (con l'assenso delle organizzazioni sindacali) ricorrere alle liste dei disoccupati dell'ufficio del lavoro e, per l'altro verso, che sono entrati coloro che meritavano, senza discriminazioni politiche, come è evidente dal fatto che molti, se non quasi tutti, i dipendenti delle società hanno espressamente detto che non votavano le liste civiche.

L'assessore Gatto, collaboratrice in passato della Asso, è uno splendido esempio in tal senso. Pugnaloni, quando era assessore con le liste civiche, non pensava ad altro che a imbucare la zia e dal 2010 in poi ci ha tampinato per fare entrare all'Astea persona a lui cara: questo lo stile di chi pontifica di "concorsi veri e trasparenti".

Il problema che ci poniamo e che dovrebbe interessare anche i sindacati è che il peso economico di tutte queste persone non sarà retto dal bilancio comunale: saranno necessari tagli di personale (il rischio è che ad essere colpito sia solo chi non si è allineato) e tagli ai servizi (l'esempio è quello della Park.o. che non è riuscita a sistemare la cabina del tiramisù per intere settimane).

Assunzioni indiscriminate, trasformazioni, fusioni e vendite di società partecipate: il tutto con passaggi amministrativi spesso irregolari e di dubbia legittimità quando una sentenza del Tar ha stabilito che Pugnaloni ha perso le elezioni; egli ha ottenuto la sospensiva in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato ma la sentenza del Tar rimane valida; l'amministrazione è sub judice e dovrebbe limitarsi ad un'attività di ordinaria amministrazione, basta fare il confronto con tutte le amministrazioni comunali e regionali sub judice negli ultimi 20 anni per evidenziare quanto si siano attenute alla minima, ordinaria attività a differenza della straordinarietà fatta regola quotidiana in Osimo.

Proprio il rispetto delle istituzioni tanto invocato dovrebbe suggerire in questa fase la massima cautela da parte di chi sa che potrebbe con la sua cosciente e voluta, quanto non richiesta né necessaria azione, creare enormi difficoltà prima di tutto alla città, agli osimani e a chi potrebbe amministrarla in futuro, invece di trasformare ogni intervento in una corsa a sistemare secondo il proprio piacimento situazioni, servizi, posti, che saranno possibili oggetto di revoche o di azioni di responsabilità.

Comprendiamo che il movimento 5 stelle difenda il PD: è uno stretto, naturale e costante alleato e quindi cerca di far passare per istituzionale ciò che non è. Comprendiamo che la consigliere Mariani voglia far dichiarare decaduti i nostri consiglieri comunali: è un modo per evidenziare che ci sarà in futuro un'alternativa.

Comprendiamo Buccelli: desidera comunque sia sedere in Consiglio comunale. Ma la polemica artificiosa montata sulle assenze giustificate dei nostri consiglieri nasconde e distoglie da una questione ben più sostanziale: a 100 giorni dalla scadenza elettorale (e la sentenza del Consiglio di Stato attesa per il 10 dicembre è analoga ad una scadenza elettorale) nessuna amministrazione in Osimo, dal dopoguerra a oggi, ha mai pensato di compiere atti di straordinaria amministrazione che potessero incidere sul futuro, anche quando era sicura di venire riconfermata dall'elettorato.

Questo è stato il rispetto delle istituzioni, che ha visto le amministrazioni delle liste civiche legare quasi tutti gli incarichi amministrativi alla scadenza del mandato elettorale, in modo da consentire alla nuova amministrazione di essere libera di fare le scelte che voleva per i futuri 5 anni. Esclusi gli interventi tampone sulle scuole (Campoacallo, San Biagio e Fornace Fagioli) nessun altro di quelli deliberati da Pugnaloni, Pellegrini e Pasquinelli ha il presupposto dell'impellente necessità.

La riorganizzazione delle società avrà una proroga da parte del Governo, perché l'80% degli enti locali non potrà rispettare la scadenza del 31 dicembre; le continue infornate di personale non trovano esigenze nei servizi; la trasformazione dell'Astea è di fatto rinviata di quasi un anno per disposizioni regolamentari; la modifica del PRG non trova scadenza effettiva se non nella retrocessione delle possibili aree; la spesa di 100.000 euro per il cinema non ha certo carattere di urgenza e gli esempi potrebbero continuare per tutti gli altri settori.

Non vogliamo che l'attività del Comune si blocchi ma invitiamo ad un maggiore rispetto per le istituzioni e per i cittadini: il Comune si limiti per i prossimi 100 giorni agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli veramente urgenti.


da Dino Latini -Liste Civiche 
      Il Coordinamento:
      Simonetta Antonelli 
      Donatella Baleani
      Roberto Biondini
      





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2015 alle 19:22 sul giornale del 27 agosto 2015 - 559 letture

In questo articolo si parla di politica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/anvO





logoEV