“Osimo Rivivi ‘700” : la città si veste di storia

3' di lettura 25/08/2015 - Domenica 30 agosto si alzerà il sipario di “Osimo Rivivi ‘700” e, per una sera, riporteremo indietro il centro storico di Osimo di quasi tre secoli e in particolare al 1723.

Questo era l’anno in cui il Cavaliere Conte Francesco Guarnieri, vinto uno scontro navale alla guida di una galea pontificia, volle ringraziare S.Tecla, compatrona della nostra Cattedrale, per averlo aiutato durante lo scontro avvenuto il 23 settembre, giorno appunto dedicato a questa Santa.

Il Guarnieri, riconoscente nei confronti della Santa, decise che il pegno alla protezione ricevuta, non poteva non essere il pennone della nave sconfitta cheil medesimo volle fosse appeso nella navata centrale del Duomo in corrispondenza della Cappella della Sacra Spina, quella in cui si trova la tela d’altare raffigurante Sant’Agnese e Santa Tecla.

Il nobil homo, non potendo però essere presente alla cerimonia di consegna, incaricò il fratello, Guarniero, di occuparsene e ne inviò minuziose istruzioni, oggi rilette,su come si dovesse disporre un corteo per la consegna del trofeo al Cardinal Spada. Domenica 30 prossima,dalle ore 19.00O, Osimo rivivràquesto storico evento, per la prima volta in assoluto, evento auspicato dallo stesso Don Carlo Grillantini,con un corteo che, in abiti d’epoca, si snoderà da piazza Dante, Palazzo Gallo,fino al Duomo percorrendo corso Mazzini.

Ai piedi della nostra Cattedrale si avrà l’apice della rievocazione con il Cavalier Guarnieri che donerà nelle mani del Cardinal Spada il prezioso vessillo mentre i parroci attuali negli abiti originali dello stesso cardinale daranno la loro benedizione all’intera città.Inizieranno così i festeggiamenti.

Sarà, infatti, possibile cenare nella taverna che sarà allestita nel Chiostro del Convento di S. Giuseppe con un menù curato dai volontari del Circolo Goliardico di S. Paolina, non nuovi a simili cimenti, e tratto dal ricettario “Il cuoco maceratese” di Antonio Nebbia, mentre una locanda sarà presente nelle cantine di palazzo Briganti Bellini dove vi accoglieranno i ragazzi della “Torre Nera Osimo”.

L’atrio comunale, alle 21.15, si trasformerà in un piccolo,suggestivo teatro settecentesco con tanto di figuranti in abiti nobiliari e un palchetto del Gonfaloniere per la rappresentazione de “La serva padrona”, intermezzo buffo di G. B. Pergolesi eseguito dall’Orchestra Festival dell’Opera da Camera delle Marche con la regia di Gianni Gualdoni e gli interpreti Paola Quagliata, Ferruccio Finetti e Luigi Bini nei ruoli rispettivamente di Serpina, Uberto e Vespone (i posti saranno limitati).

Contemporaneamente l’ASD Ginnastica Osimo,in piazza Marconi, si esibirà in una serie di esercizi che narreranno la nascita dell’arte circense su musiche d’epoca, le cui origini risalgono appunto al settecento. Alle ore 22.00, in piazza Boccolino, gli sbandieratori eseguiranno i loro volteggi così come descritti nei codici dell’epoca, anticipando così la chiusura con gli immancabili giocolieri e mangiafuoco dei “Mercenari d’Oriente”in piazza del Comune alle ore 22.45.

Ci sono alcuni palazzi dove il tempo sembra essersi fermato: è questo il caso di palazzo Briganti Bellini che sarà aperto, in via eccezionale, grazie alla disponibilità dei proprietari, Pietro Jovane e Ilaria Barberini,dove sarete guidati dai volontari del FAI Giovani Ancona alla scoperta di un piccolo tesoro della Marca d’Ancona.In chiusura ricordiamo anche l’apertura del Battistero, altro piccolo gioiello cittadino.

La regia della manifestazione è affidata a Giovanni Nardoni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2015 alle 18:39 sul giornale del 26 agosto 2015 - 1066 letture

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