Liste Civiche: 'case alle giovani coppie, nonostante gli annunci di Pugnaloni siamo ancora all'anno zero'

2' di lettura 24/08/2015 - Per mesi Pugnaloni ci ha garantito che tra gli obbiettivi realizzabili a breve vi era sicuramente l'assegnazione degli alloggi a giovani coppie e a famiglie che ne avevano bisogno. Aveva pure chiamato alcune imprese edilizie di Osimo per dare il via a un grande accordo di consegna degli appartamenti sfitti.

La dottoressa Magi si era impegnata per mesi nell'analisi delle domande e delle possibili offerte, con l'obiettivo assegnato di mettere a punto una procedura innovativa che facesse tabula rasa di quelle del passato delle amministrazioni delle liste civiche (che avevano pure assegnato 6 alloggi al centro di Osimo a famiglie italiane) e che desse una trentina di alloggi alle famiglie richiedenti.

Il battage pubblicitario è stato grande e continuo: l'anno scorso Pugnaloni annunciava dai giornali che tutto era pronto come se il giorno dopo si fosse pronti per la consegna delle chiavi. Invece, esclusa la tradizionale, lenta procedura della graduatoria degli alloggi Erap (ci risulta che siano stati consegnati solo due alloggi in un anno) nessuna procedura rapida ed efficace è stata attivata dal Comune per raggiungere un accordo fra i proprietari delle case libere e le domande.

Nessuna riunione è stata più fatta né con le associazioni di categoria né con i richiedenti né con i proprietari. La dottoressa Magi si è limitata a recepire i fondi della Regione Marche e ha messo in piedi un iter che non poteva reggere considerata l'assenza di ogni tipo di garanzia per la parte proprietaria. Nella foga di escludere quanto era stato sperimentato nel 2012 dall'amministrazione Simoncini, il Comune ha saltato i passaggi più importanti della procedura di allora e ha partorito un aborto di bando.

Risultato? Al 25 maggio zero proposte ricevute e quindi zero alloggi da consegnare. Adesso si dà la colpa alla Regione e ad altri. Dov'è il dialogo istituzionale quando serve? Al solito: le false promesse di Pugnaloni si infrangono di fronte alla sua incapacità di mettere in piedi un progetto minimo e permane l'assenza totale di volontà della struttura comunale di predisporre procedure innovative e autonome per cercare di raggiungere l'obbiettivo.

Il tutto porta all'aggravamento del problema della casa a cui si aggiunga il fatto che in un anno non sono stati capaci nemmeno di far completare il blocco delle case popolari a San Paterniano, pare pure per volontà politica dei simpatizzanti della zona di Pugnaloni che non vogliono famiglie magari disagiate e/o di stranieri nella zona.

Alla faccia delle prediche della Andreoni su accoglienza e rispetto... Siamo al punto zero sulle case popolari e si è lavorato solo per distruggere quanto fatto in passato con il risultato che non è stato realizzato nulla in nessuna direzione.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2015 alle 12:33 sul giornale del 25 agosto 2015 - 526 letture

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