Pari opportunità: anche la Consulta delle donne invita le partecipate a rispettare le quote di genere

2' di lettura 06/08/2015 - La Consulta Donne Pari Opportunità di Osimo già nelle prime sedute immediatamente successive al suo insediamento, avvenuto nell'aprile scorso, ha sollecitato l'Amministrazione Comunale all'applicazione dei principi del DPR 251 del 23/11/2012 riguardanti il rispetto della parità di genere anche nella composizione dei consigli di amministrazione delle aziende municipalizzate e partecipate.

Abbiamo verificato l'adeguamento dello Statuto comunale alla stessa normativa avvenuto nel 2013 durante la precedente amministrazione. Già dai tempi della Legge 120/12 luglio 2011 l'equilibrio di genere doveva entrare negli organi di amministrazione e di controllo della Pubblica Amministrazione, ma in quegli anni non si è fatta abbastanza attenzione a questo aspetto.

Sin dal nostro insediamento in Consulta abbiamo potuto contare sulla disponibilità e sensibilità dell'Amministrazione Comunale di Osimo e in particolare del Sindaco Simone Pugnaloni che detiene anche la delega alle Pari Opportunità. Tant'è vero che le nostre proposte tra cui quelle relative allo Sportello Informadonna, all'ampliamento della toponomastica al femminile, dell'introduzione del linguaggio di genere in tutti gli atti dell’Amministrazione Comunale e degli Enti ad esso legati, sono state accolte: la prima addirittura è già realtà mentre le altre sono in via di realizzazione.

Visti i disequilibri presenti, la Consulta vuole essere attenta che nel nostro territorio vengano applicate queste regole, affinché si crei una cultura democratica rispettosa della parità di genere, nell'attesa che arrivi un tempo in cui le cosiddette "quote rosa" non siano più necessarie. La Consulta invita pertanto tutte le aziende partecipate del Comune di Osimo a rispettare il dettato del DPR 251/2012.

La Consigliera di Maggioranza, Eliana Flamini – anche lei membro della Consulta – esprime la sua opinione al riguardo: “E’ obbligatorio applicare le leggi, ma soprattutto è necessario farlo affinché si possano compiere i processi per cui quella legge è stata creata. Auspico che si applichi correttamente quanto previsto dal DPR 251/2012 in tutti i casi in cui ciò sia previsto”.


da Consulta Donne 
      Pari Opportunità
      Osimo 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2015 alle 12:24 sul giornale del 07 agosto 2015 - 420 letture

In questo articolo si parla di politica, offagna, Stefania Nasuti, Uniti per Offagna

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