Liste Civiche: 'abbasseremo le rette degli asili nido'

3' di lettura 29/06/2015 - Ai genitori che gli chiedevano di annullare l'aumento di 500 euro l'anno per famiglia per gli asili nido Pugnaloni ha risposto che tanto nessun'altra amministrazione comunale abbasserà il costo. Non è vero. Noi lo faremo. Non per spirito di contraddizione ma perché il contenimento delle spese sociali è possibile oltre ad essere quasi un obbligo morale.

A fronte dei costi per il personale che aumentano di giorno in giorno per impiegare nel Comune e nelle varie società persone in ruoli e funzioni del tutto inutili avremmo utilizzato le relative risorse per mantenere il costo delle rette degli asilo nido come quello dello scorso anno, abbassare quello delle mense e del trasporto pubblico scolastico.

Il clientelismo spinto, caratteristica espressa e precisa di chi attualmente ancora governa Osimo, penalizza le famiglie che devono pagare tutto di più solo per vedersi impiegare alla Park.o. un geometra di cui nessuno ha bisogno, assumere alla Asso un plotone di persone per volta, con il rischio che anche il prossimo plotone in scadenza di contratto debba avere lo stesso trattamento e così via.

Convinti di dover bruciare tutti i soldi in pochi mesi e lasciare solo problemi Pugnaloni, Pellegrini e Pasquinelli consumano molto di più di quanto il Comune nel suo complesso potrà reggere in un futuro anche prossimo, consapevoli che si chi dovrà gestire quel tempo futuro dovrà necessariamente prevedere tagli di personale o aumento delle tasse.

Un esempio di tutto ciò è dato dalla fretta con la quale l'amministrazione comunale ha voluto confermare alle sue dipendenze, pare per un altro anno, un tecnico, i cui compiti potevano benissimo essere svolti da funzionari del Comune che, nonostante le spallucce del dirigente del personale, sono oggi poco e male impiegati. Una procedura tanto pacchiana quanto dimostrativa: il 5 giugno 2015 la Imos comunica la sua disponibilità al Comune a mettere a disposizione a sue spese un architetto per l'ufficio urbanistica diretto da Fabio Luna.

Lo stesso 5 giugno 2015 in Giunta scoppia una polemica senza fine perché l'architetto doveva essere subito assunto, nonostante l'arrivo della nota sentenza TAR sulla questione elettorale. La delibera arriva il 13 giugno 2015 ed evidenzia come l'utile della Imos sia ora utilizzato per le promesse elettorali quando fino al 2013 era impiegato interamente per il sociale.

Tra l'altro finalmente nell'atto viene riconosciuto che l'utile Imos è molto alto a differenza degli attacchi ricevuti in merito in passato. In realtà l'architetto non serve al Comune se solo quest'ultimo non più tardi di 10 mesi fa ha rispedito alla Astea servizi s.r.l. un tecnico e un amministrativo, ritenendo che nel dipartimento del territorio non vi fosse più la necessità di utilizzarli.

La furbata di scrivere nella delibera che l'assunzione non costa nulla al Comune(certamente non ideata da Pugnaloni ma dai suoi collaboratori), non toglie nulla allo spreco, perché si impiegano gli utili Imos, partecipata al 100% del Comune, quindi sempre soldi delle casse comunali.

Basta eliminare tre o quattro di questi sprechi e reimpiegare più adeguatamente le risorse per tenere fermo il costo degli asili nido e gli esempi possono moltiplicarsi per ottenere risparmi per mense e trasporti scolastici. Ecco perché un'altra amministrazione smentirà facilmente la politica dei costi e degli aumenti praticati da Pugnaloni, Pellegrini e Pasquinelli.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2015 alle 18:26 sul giornale del 30 giugno 2015 - 427 letture

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