Sofferto bilancio di previsione. Pungnaloni: 'aumenti fiscali contenuti per salvare il sociale'

4' di lettura 21/05/2015 - Un aumento della pressione fiscale per mantenere inalterato il livello delle erogazioni sociali del comune. E’ questa in estrema sintesi la sostanza del bilancio di previsione, presentato mercoledì nella sala dalla Giunta Pugnaloni.

“Abbiamo cercato di ovviare in questo modo ai tagli per oltre un milione di euro che dovremo sopportare: una parte per i la riduzione di trasferimenti da altri enti (Stato e Regione su tutti), e una parte per il decurtamento apportato al Fondo di Solidarietà nazionale, non annoverabile fra le attività del conto economico, ma su cui contavamo e da cui il gettito diminuirà invece di 300 mila euro”.

Le maggiori difficoltà del nuovo bilancio non dipendono solo dai tagli del Governo. Incombe quest’anno anche la nuova contabilità per gli enti locali che in sostanza impedisce ai vari enti la possibilità di mettere a bilancio fra le attività crediti di dubbia esigibilità, ma di considerare nel conto economico alla stessa voce soltanto i soldi effettivamente incassati dal comune.

Una novità non da poco che si tradurrà in una sostanziale pulizia del bilancio non troppo dissimile da quella che operano imprese e banche al momento di importanti ristrutturazioni. “Abbiamo deciso – spiega Pugnaloni – di non pesare sulle future amministrazioni.

I residui attivi, crediti che il comune vanta verso terzi, hanno percentuali di effettiva riscossione attorno al 20%”. La legge prevede che le somme corrispondenti a quanto il comune è in diritto di incassare ma che non riuscirà effettivamente a riscuotere, vengano accantonato in un apposito fondo.

“Preferiamo conguagliare l’attuale avanzo di amministrazione, il famoso ‘tesoretto’, per questo scopo. Liberando bilanci futuri e, nell’immediato, la somma di 1,4 milioni di euro per investimenti in conto capitale molto attesi dalle imprese locali”. Vediamo ora cosa cambia: tassa per tassa.

IMU

Diminuirà andando dallo 0,85 ‰ per mille allo 0,80 ‰, “si tratterà del secondo ribasso consecutivo dopo quello di pari entità relativo al 2014”. In procinto di risolversi , ricorda il sindaco anche la questione sollevata dal Comitato No Prg inerente l’Imu sui terreni resi edificabili. “Abbiamo ricevuto oltre 100 domande di retrocessione a terreno agricolo da altrettanti proprietari. Le vaglieremo ad una e tratteremo con particolare attenzione il profilo di chi non può pagare”. Il gettito complessivo della tassa sarà di 4,7 milioni, in flessione di 350 mila euro sul 2014.

TASI

Per la Tassa sui Servizi Indivisibili relativa alle attività produttive, previsti gli aumenti più consistenti ma diversificati a seconda che nel capannone vi si svolgano attività con l’utilizzo di forza lavoro, o si tratti invece del caso di edifici in capo ad un proprietario che li ha messi in affitto a terzi. Nel primo caso si passerà dallo 0,06 ‰, allo 0,15‰. Nel secondo si salirà invece fino allo 0,20 ‰ .

“Per non penalizzare le imprese che creano lavoro”. Per le famiglie l’aliquota rimane invariata allo 0,25‰ con la possibilità però di una detrazione di imposta di 25 euro per i nuclei con 3 o più figli, per gli over 70 e per le famiglie con un reddito certificato ISEE non superiore a 9 mila euro annui. Il gettito della Tasi dovrebbe raggiungere i 3,5 milioni di euro con un aumento, sul 2014, di 900 mila euro.

IRPEF

Per l’addizionale comunale all’imposta sulle persone fisiche verrà mantenuta la progressività con i vari scaglioni di reddito e 5 aliquote dallo 0,6% allo 0,77% , con una soglia di esenzione che però si abbasserà da 12 a 11 mila euro. Anche qui il gettito complessivo aumenterà da 2,6 a 2,8 milioni d euro, 2014 su 2015 .

TARI

Per la tassa sui rifiuti non si prevedono aggravi e il suo gettito dovrebbe essere vicino ai 5,9 milioni di euro.

TOSAP

Per la tassa di occupazione suolo pubblico si prevede una riduzione di gettito di 20 mila euro passando da 160 mila euro del 2014 ai 140 mila di quest’anno. “Anche qui il tentativo è quello di favorire le attività produttive”. Sul fronte della Spending Review il sindaco Pugnaloni ha ricordato gli sforzi fatti per “ridurre le spese legali, le spese in conto affitti del comune e altri voci minori “anche se il risultati non potranno essere evidenti prima di qualche tempo e comunque per somme che non superano 2-3 cento mila euro”.






Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2015 alle 18:50 sul giornale del 22 maggio 2015 - 654 letture

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