Laboratorio teatrale: al 'Moriconi', da un'idea di Patrizia Taglianini debutta 'Gente che aiuta la gente'

3' di lettura 12/05/2015 - Questo spettacolo racconta una storia vera: quella di Sally Trench, una ragazza inglese che negli anni ‘60– spinta solo dall’ altruismo, ingenuo e puro – dedica alcuni anni della sua vita alla cura e al soccorso di giovani tossicodipendenti, di barboni, di alcolizzati.

Sally Trench aveva 21 anni quando scrisse il libro “Seppellitemi con i miei stivali” (1968, successo mondiale i cui ricavati ha devoluto interamente alla costruzione di una struttura per ragazzi disadattati) in cui narra i suoi quattro anni trascorsi in strada a Londra, tra beats, tossicomani, vagabondi, barboni, alcolizzati, nei luoghi più marginali, diroccati, sporchi, periferici, “equivoci” della città, per prendersi cura di loro portando cibo, soccorso fisico, conforto emotivo, attivando aiuti. Trascorreva le sue giornate vagabondando e mendicando dai passanti una elemosina per comprare cibo ai suoi protetti. Di notte, la si poteva trovare nella stazione di Waterloo o a condividere il fuoco improvvisato tra gli alcolizzati. Senza alcuna formazione adeguata, spesso impotente di fronte al dolore e alla morte degli altri, troppo giovane e indifesa per non subirne lei stessa i colpi nel corpo e nell’ anima, finché decide di intraprendere una esperienza di professionalizzazione. Oggi ha 70 anni e resta uno degli esempi più straordinari di solidarietà e coraggio, certo non unica e soprattutto non sufficiente in un mondo dove quotidianamente e sotto i nostri occhi il mare si riempie dei cadaveri silenziosi di tanti disperati. Niente di più attuale quindi di questa storia, in realtà dimenticata, tanto che del romanzo non si trovano più edizioni in circolazione, e soprattutto significativa rispetto al tema del Festival dell’Educazione dedicato quest’anno al tema della solidarietà.

Noi l’abbiamo intesa come esempio concreto e drammatico di un mondo sommerso che in realtà non è mai cambiato. Lo spettacolo è diviso in scene accomunate tutte dalla figura di Sally che è interpretata da ragazze diverse, perché il laboratorio conta oramai più di 30 iscritti! L’oggetto simbolo che permette di distinguerla è lo zaino: il suo mondo, il suo dono agli altri, la sua arma contro l’indifferenza. Lo spettacolo, che debutterà venerdì 15 maggio 2015 alle ore 21.30 al teatro Moriconi, è il frutto del laboratorio teatrale in rete tra le scuole superiori di Jesi, curato come sempre dal regista Gianfranco Frelli.

Ringraziamo l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune che ha sostenuto il progetto con entusiasmo, l’ASUR Area Vasta 2 e tutti i ragazzi che hanno collaborato a vario titolo, chi per fare i volantini, chi per le diapo o i video, chi per le fotografie. Gli interpreti sono provenienti dal Liceo classico, Liceo delle scienze umane, Liceo economico-sociale, IPSIA, Liceo artistico, ITAS: Drissi Hajar, Marta Campanelli, Federica Carletti, Margherita Civerchia, Giorgia Clementi, Federica Corsa, Cecilia Delpriori, Muhamed Djelili, Chiara Donninelli, Francesca Ercolino, Caterina Fratesi, Chiara Giampieretti, Sabrina Iacono, Giulia Kadeche, Lavinia Liuti, Valentina Ludovico, Firasse Mabrouk, Sara Morosetti, Petra Nocchi, Vittoria Paolilli, Giovanna Pellegrini, Lorenzo Ponzelli, Agnese Pulichino, Delia Puscasu, Tommaso Rossetti, Alessia Rossini, Chiara Scortichini, Serena Shanan, Chiara Uncini, Mattia Vignati, Alessia Zenobi.
La coordinatrice del progetto è la prof.ssa Patrizia Taglianini.

L'ingresso è di 6 euro.

Tecnico: Simone Caproli
Disegno: Petra Nocchi
Video: Milena Gregori
Foto: Chiara Gagliardini e Stefano Santaroni

Grazie a: Francesca Nicolini,Kaloyan Dimitrov,Elisa Lillini,Maria Costanza Boldrini, alla FPS, all'IIS PIERALISI, al LICEO ARTISTICO MANNUCCI, all'IIS GALILEI, alla COOSS MARCHE, a Milena Giglioni, Anna Maria Vivoli, Paolo F. Appignanesi, Rossella Italiano, Silvia Benigni


da Liceo Classico “Vittorio Emanuele II\" Jesi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2015 alle 12:06 sul giornale del 13 maggio 2015 - 390 letture

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