Biscarini (Auser): 'Latini non si ricandida finisce un'epoca.'

3' di lettura 28/04/2015 - Quelli che come noi ricordano l’enfasi con la quale Dino Latini e il suo entourage si apprestavano alle avventure politiche “ fuori le mura” rimangono meravigliati dal fatto che l’inventore di Su la Testa abbandoni il campo. Abbiamo presente con nitidezza il tentativo verso la guida della Amministrazione Provinciale.

Trenta candidati presentati in comuni di cui avevano letto l’esistenza pochi giorni prima, perfettamente sconosciuti. Un flop. Dopo poco il giochetto stancò e nessuno più ricorda che “un osimano “ ci aveva rappresentato in Provincia. Poi la grande avventura in Regione. Suonarono le grancasse. Si prospettava un avvenire radioso per Osimo. Si fecero i necessari pastrocchi politici.

Sostenendo una maggioranza che nella nostra città veniva insultata. Ma una regia “occulta” decise che questa era la “vera” politica. Sappiamo come è finita. Cosa ha fatto Latini per Osimo? Niente! Se avesse fatto qualcosa di importante ce ne saremmo ricordati. Se proprio dobbiamo fare uno sforzo di memoria ci viene in mente l’Ospedale della Provvidenza. Non ricandidarsi significa la fine di un ciclo? Non lo sappiamo.

Latini ha segnato con la sua forte personalità gli ultimi quindici anni. Avremo modo di approfondire nel dettaglio questo periodo, ora interessa segnalare il fatto . Che è clamoroso. E’ la fine di un sistema di prepotenze e disprezzo. Disprezzo verso gli osimani a cui Latini si sentiva in diritto di poter dire un cosa e affermare il suo contrario nei giorni successivi.

Finisce nell’isolamento. Lasciato solo dai suoi fedelissimi a cui aveva garantito pane e companatico. Lasciato solo dai suoi elettori che hanno preferito il mare. Finisce nel rancore. Arrivare a dare del “traditore “ ai funzionari del Comune che collaborano con la nuova amministrazione vuol dire avere perso il senso delle cose. Il senso dello Stato, la visione corretta della Pubblica Amministrazione.

Considerare se stesso L’Ente Supremo che esige fedeltà imperitura. Se una forte personalità come quella di Latini non può fregiarsi di titoli, figuriamoci cosa potranno fare quella compagnia di salta fossi ( dei quali riesce difficile raccontare le varie militanze partitiche, tanto sono variegate) che dichiarandosi “osimani” elemosinano il voto. Vendono il fumo dell’osimanità sperando che la gente confonda le elezioni per la Regione con quelle per il Consiglio di quartiere dove si decide del lampione, del marciapiede, del taglio dell’erba.

In Regione si fanno le leggi. Leggi che riguardano l’intero territorio. Non si possono fare leggi a favore di un Comune. Per fare buone leggi non conta se sei di Montemarciano o di Osimo. Devi essere una persona capace. Devi essere un esperto in settori in cui la regione ha potere legislativo.

Le Marche, la nostra città hanno bisogno di personaggi all’altezza del compito. Non servono venditori di fumo o personaggi disponibili a correre sotto ogni bandiera, non per un progetto ma per la poltrona. Nelle liste del PD ci sono donne e uomini, competenti, capaci e serie, in grado di portare nella Assemblea Legislativa Regionale le istanze più sentite.

Al prossimo giro ci confronteremo su lampioni, marciapiedi, tagli di erba, coppe alla bocciofila. Adesso parliamo di cose serie. Per persone serie!


da Matteo Biscarini
presidente associazione Auser di Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2015 alle 23:53 sul giornale del 29 aprile 2015 - 1191 letture

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