Liste Civiche: 'parate Pd sul caso Mazzocchini per occultare i fallimenti della maggioranza'

2' di lettura 10/04/2015 - Le sparate (a puntate) sul caso Mazzocchini del PD (e del suo satellite M5S) assomigliano a quelle guerre che gli stati sudamericani usano iniziare quando hanno grosse difficoltà interne. La maggioranza ufficiale e sostanziale ha così tanti problemi e tante richieste di danni che a confronto quelli dell'ex ingegnere comunale sono ben poca cosa.

Ricordiamo che nei gradi di merito il Comune aveva sempre vinto (solo sul punto del mancato parere del nucleo di valutazione la Cassazione ha dato ragione a Mazzocchini) e che la disputa ora è proprio sul fatto se egli era qualificabile come dirigente (come ritiene) o funzionario (come risulta al Comune che ha vinto nel 2000 la causa). Il datore di lavoro, che non era l'allora sindaco, ha denunciato la questione alla compagnia assicuratrice.

Latini ha dichiarato che eventualmente è pronto a coprire personalmente i danni all'ex dipendente comunale se ne risulterà responsabile. Allora? Dove sta oggi il danno che viene strombazzato in ogni dove? Da nessuna parte, e in realtà tutto si spiega con l'intento del PD di creare diversivi di fronte al fallimento delle regionali, in cui sarà costretto a votare esponenti delle liste civiche se vuole difendere la tanto cara identità osimana e ovviare alle mancate promesse elettorali sempre più evidenti per quanto riguarda la collettività osimana, tranne i pochi che sono stati beneficiati di posti ben remunerati.

Tornando al merito della questione dell'ex ingegnere comunale vorremmo ricordare qual era la situazione dell’ufficio urbanistica quando Mazzocchini ne era a capo (inefficienze e ritardi per lottizzazioni, collaudi, progetti, lavori pubblici, impianto di risalita, per non parlare del disastroso iter relativo alla scelta del sito di San Sabino per il nuovo ospedale) e cosa è avvenuto nei successivi 14 anni; siamo pronti a mostrare pubblicamente i relativi documenti (compresi quelli delle precedenti amministrazioni) per un confronto aperto e pubblico che dimostri il salto di qualità avvenuto con la nostra gestione: le diverse attività che sono state espletate, i risultati raggiunti, gli impegni e i carichi di lavoro e le conseguenti assunzioni di responsabilità, nonché soprattutto i fallimenti o meno delle opere pubbliche finalizzate al bene della città.

Il PD spara contro l'ex dirigente Astea e qui invece difende il passato del Comune, quando i dirigenti venivano creati senza concorso, evidenziando la sua naturale incoerenza se non doppiezza; in particolare colpisce il sindaco Pugnaloni che era assessore con le Liste civiche ai tempi in cui l'intera procedura di modifica dirigenziale veniva attuata.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2015 alle 16:45 sul giornale del 11 aprile 2015 - 763 letture

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