Charlie-Habdo: la solidarietà di Auser Osimo

2' di lettura 11/01/2015 - L'Auser Osimo, a seguito dei terribili fatti di Parigi ha convocato una riunione straordinaria dei suoi aderenti al fine di discutere di quanto accaduto. Dopo un'approfondita e plurale analisi della tematica affrontata, ha deciso di uscire nei tempi minimi necessari alla raccolta degli articoli e alla loro pubblicazione, con un numero straordinario della sua rivista, “Il Sogno di una Cosa”.

In quanto la barbara carneficina di cui è stata vittima la redazione del giornale satirico Charlie-Habdo ci pone innanzi all'orrore e chiama ad un'ampia risposta che nel nostro piccolo vogliamo esporre in maniera organica ed esaustiva. Condannare l'atto ignobile nell'assalto al Charlie Hebdo, è per noi, non solo sacrosanto, ma assolutamente dovuto.

L'attacco alla libertà di espressione che si concretizzava in questo caso con una satira pungente, va fermamente condannato e ci indigna nel nostro essere più profondo. Per l'assassinio di 12 persone, l' indignazione e lo sgomento non bastano, niente può spiegare e dare seppur minima giustificazione ad una follia omicida come quella che si è perpetrata nella sede di Hebdo.

Detto questo, però, ribadiamo la nostra ferma convinzione che il Mondo Mussulmano e l'Islam non possono essere limitati e circoscritti a qualche episodio portato avanti da un ristretto gruppo di fanatici, ammesso che i fatti della loro certa responsabilità vengano confermati. Mentre scriviamo questo comunicato stampa si discute ovviamente in ogni dove, nei bar, nelle trasmissioni televisive, nelle case, dei fatti sopracitati e purtroppo dobbiamo constatare che i soliti noti della destra italiana ed europea, non hanno perso tempo per mettere in atto una vergognosa strumentalizzazione dell'accaduto.

Di fronte a tragedie del genere, ogni persona intellettualmente onesta e minimamente responsabile e consapevole della delicatezza e della terribile precarietà del momento storico e culturale, doserebbe bene le parole e si guarderebbe da sobillare i soliti facinorosi contro i “diversi” in genere. Come Auser, convinti che solo attraverso una vera politica di integrazione e di rispetto dell'altro, sia possibile una convivenza non solo pacifica ma fonte di arricchimento per ognuno di noi, da tempo portiamo avanti una serie di progetti, come la scuola per le mamme e l'insegnamento dell'italiano ai bambini stranieri, che ci danno modo di confrontarci concretamente con queste persone che tutto sono tranne che terroristi.

E' nella collaborazione, nella solidarietà, nel rispetto dell'altro, la sola strada che si possa percorrere al fine del raggiungimento di una serena convivenza tra culture e religioni diverse. L'unica possibilità affinchè tali fatti non abbiamo più a ripetersi sta, per noi, nel perseguire concretamente un processo di integrazione che si riempia di contenuti reali che soli possono garantire una libera e civile convivenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2015 alle 18:55 sul giornale del 12 gennaio 2015 - 659 letture

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