Mariani (PPO): 'a San Biagio infrastruttura internet inadeguata. A Pugaloni sembra non interessare'

2' di lettura 04/12/2014 - RETE INTERNET – SAN BIAGIO bloccata tecnologicamente. Quando è stata realizzata la centrale telefonica a San Biagio negli anni 90 non è stato ben valutato lo sviluppo urbanistico della frazione di San Biagio.

La tipologia di impianto che ci troviamo (un container in lamiera prefabbricata di piccole dimensioni) normalmente viene utilizzato in zone periferiche e/o turistiche dove insiste una utenza a basso consumo, richiede pochi servizi e utilizza la linea in quantità molto ridotte. Oggi questa infrastruttura è satura. Parlo si infrastruttura e non di centrale in quanto l’impiantistica va vista nel suo complesso.

Per essere più chiari, all’interno del container ci sono: Centrale Telefonica ( ampliabile ) Apparati per collegamenti in fonia ( ampliabili ) Apparati per ADSL ( ampliabili) Impianto di Alimentazione (supersatura). Ma per fare l’ampliamento degli apparati e dell’impianto occorrono spazi maggiori. Lo stabile attuale è pieno. Oggi chi viene ad abitare a San Biagio non può avere internet (indipendentemente dal gestore a cui si rivolge), ma questo vale anche per le nuove aziende!

Qualsiasi gestore telefonico non può offrire internet nella frazione di San Biagio. Ho già sollecitato il Sindaco con nota del 10.10.2014, ma nulla sembra aver fatto. Anzi con la delibera n. 256 del 13.11.2014 la Giunta ha espresso parere favorevole alla permanenza dell’impianto in questione così com’è (il container si trova su area comunale) rinnovando la convenzione con TELECOM ITALIA SpA per altri nove anni, che potrebbero diventare 18.

La concessione è a titolo gratuito: oltre il danno, la beffa per i San Biagiesi che si trovano occupata un’area pubblica senza avere adeguati servizi. Non si poteva vincolare la concessione gratuita dell’area all’ammodernamento dell’infrastruttura?

Il Sindaco mercoledì sera ha fatto capire che non serve perché un'azienda privata, Esinet, offre il servizio WIRELESS. Ma non ha detto che questo servizio funziona con frequenze radio il cui costo di installazione è di 600 euro. Una soluzione che non va bene per le aziende, ma soprattutto è estremamente pericoloso per la salute dei cittadini: ciò significherebbe infatti tempestare la frazione di onde radio in aggiunta a quelle dei ripetitori di alcuni gestori telefonici già esistenti.

San Biagio rischia di perdere non solo i residenti ma anche le aziende che non riescono ad operare senza “internet” . SAN BIAGIO è una frazione che merita attenzione. Evidentemente al Sindaco Pugnaloni non interessa.


da Maria Grazia Mariani

Consigliere comunale - Popolari per Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2014 alle 17:25 sul giornale del 05 dicembre 2014 - 760 letture

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