Latini a tutto campo su sanità, ospedali e servizi sociali. Per il pronto soccorso: 'cantieri in arrivo'

Ospedale di Osimo 2' di lettura 27/10/2014 - Il progetto del pronto soccorso – terza corsia dell’ospedale di Osimo sta procedendo con la fase dell’esecutivo a cui seguirà formalmente l’assegnazione dei lavori per circa 600mila euro. Tengo informato formalmente, periodicamente il Sindaco come richiesto dallo stesso pubblicamente. Con i governatore Spacca e soprattutto tramite lui si sta lavorando per alcuni interventi delle strutture e servizi sanitari della zona.

Per l’ospedale di Osimo la miglior soluzione individuata dall’area vasta 2 dell’Asur Marche grazie alla collaborazione dei sanitari del nosocomio, in primis il dott. Fratim, ha permesso di scegliere la soluzione che era stata anche oggetto di una nostra mozione, ovvero l’ala vuota ex chirurgia al primo piano, così da risparmiare in soldi, tempo e procedure. Credo che l’area vasta 2 presenterà un complessivo progetto più ampio della sola problematica del pronto soccorso che potrebbe diventare anche una delle soluzioni di utilizzo dell’ospedale SS. Benvenuto e Rocco. I tempi, se non vi saranno altri inciampi o sospensioni dovrebbero essere per la prossima primavera estate.

Per l’ospedale di Loreto l’individuazione specifica per i bambini di tutto il mondo è stata frutto di una ricerca attenta che vuole valorizzare e far rimanere la presenza del nosocomio legandolo effettivamente a un richiamo mondiale di ordine sociale. Lasciando cadere le polemiche ora si può meglio affermare che la scelta della Regione sarà positiva dal punto di vista sanitaria per la zona a sud di Ancona e riaffermo il mio contributo in merito.

Quanto al nuovo ospedale Inrca / ospedale di rete dell’Aspio non attendo l’inaugurazione del plesso ma invece quello dell’avvio che ora avverrà entro novembre con l’assegnazione al nuovo soggetto imprenditoriale chiamato alla realizzazione. Non gufo come altri perché sono gli unici soldi pubblici che sono destinati per la realizzazione dell’ospedale di rete. Le modifiche e ampliamenti sono tema di discussione ma intanto l’opera deve partire anche perché diventerà la sede del più importante centro di ricerca per anziani d’Italia.

Quanto infine alle case di riposo e alle sovvenzioni regionali per l’assistenza stiamo lavorando per poter cercare di recuperare gli stessi nella logica di una rimodulazione dell’assistenza socio-sanitaria del fondo regionale. Ho presentato comunque una mozione in merito in sede di consiglio regionale e ho inviato il tutto alle case di riposo interessate. Il panorama futuro non è roseo, ma l’impegno a ridefinire la spesa per sostenere gli interventi compiuti nelle case di riposo rimane pieno da parte mia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2014 alle 22:24 sul giornale del 28 ottobre 2014 - 431 letture

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