Latini (Regione): presentata mozione a sostegno del popolo curdo e cristiano in Iraq

Dino Latini 5' di lettura 25/08/2014 - Presentata dal consigliere regionale Dino Latini una mozione in merito ai conflitti e crisi umanitarie che da settimane stanno scuotendo diversi Paesi del Nord Africa e medio Oriente (Striscia di Gaza, Iraq, Libia ecc).

Il consigliere chiede al Presidente della Giunta Regionale di spingere il governo centrale a promuovere la sospensione di tutti i sistemi militari , a manifestare il cordoglio e la solidarietà di tutta la comunità marchigiana al popolo curdo, cristiano e di tutte le popolazioni nel mirino jihadista ribadendo il proprio impegno per la pace, quale diritto inalienabile di ogni essere umano, ad avviare presso il Consiglio di Sicurezza la definizione di una tregua che consenta l'immediato afflusso di aiuti umanitari a tutela delle popolazioni civili minacciate dal punto di vista idrico, sanitario, alimentare e a valutare la possibilità di promuovere nelle sedi opportune iniziative volte ad un embargo economico ai fini di un immediato cessate il fuoco.

E' fondamentale e urgente una mobilitazione dell'intera comunità internazionale a protezione delle minoranze cristiane e yazide nel nord dell'Iraq perseguitati da Isis quanto sostenere lo sforzo delle milizie curde Peshmerga per fermare l'avanzata di Isis.

Non è opportuno invece il sostegno che la Farnesina sta valutando non escludendo la possibilità di fornire le armi ai curdi, che si trovano ad affrontare i jihadisti dell'Isis, come già valutato dagli Stati Uniti.

Paesi come la Spagna e il Regno Unito hanno già reso una nota in merito ad una revisione delle proprie esportazioni militari armate.

MOZIONE

PREMESSO:

che i conflitti e le crisi umanitarie che da settimane stanno scuotendo diversi paesi del nord Africa e del Medio Oriente (Striscia di Gaza, Libia, Iraq, Siria ecc.) non si risolvono inviando armi, ma sospendendo le forniture di sistemi militari a tutte le parti in conflitto e costruendo con impegno soluzioni vere e condivise;

che il nostro ministro degli Esteri , Federica Mogherini, ha lanciato un appello affinché l’Unione europea adotti una posizione comune sulle varie crisi in atto in Medio Oriente e comunicato che la Farnesina nei giorni scorsi ha stanziato 1 milione di euro alle organizzazioni umanitarie dell’Onu per attività di prima assistenza degli sfollati nel nord dell’Iraq;

che è fondamentale e urgente una mobilitazione dell'intera comunità internazionale a protezione delle minoranze cristiane e yazide nel nord dell'Iraq perseguitati da Isis quanto sostenere lo sforzo delle milizie curde Peshmerga per fermare l'avanzata di Isis

PRESO ATTO:

che la Farnesina sta valutando forme di sostegno all’azione anche militare del governo del Kurdistan iracheno, non escludendo la possibilità di fornire le armi ai curdi, che si trovano ad affrontare i jihadisti dell'Isis, come già gli Stati Uniti, invece, stanno fornendo armi alle forze curde al nord dell'Iraq;

che l’urgenza e la necessità di creare corridoi umanitari per soccorre le popolazioni nel nord dell’Iraq, in particolare cristiani e yazidi perseguitati dai combattenti dello Stato Islamico (ISIS), non può giustificare un sostegno militare alle milizie curde Peshmerga o raid aerei su aree popolate;

che la Spagna ha già deciso di sospendere in via cautelare l’invio di armi e il Regno Unito, dopo aver reso nota una revisione delle proprie esportazioni militari armate israeliane, ha dichiarato un possibile blocco di una dozzina di licenze di esportazione di materiali militari impiegati da Israele nel conflitto a Gaza;

CONSIDERATO:

che la normativa italiana (la legge n.185 del 1990) vieta espressamente l’esportazione di materiali di armamento “verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia o le diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere” (art. 1 c. 6);

che è necessario un intervento dell’ONU molto più ampio, e di ognuno tra Ong e istituzioni che abbia la possibilità di raggiungere queste persone, prima di assistere all’ennesima catastrofe umanitaria, che purtroppo non interessa soltanto l’area di Sinjar e il confine con la Siria”

che, come già richiamato dagli organismi dell’ONU, la “responsabilità di proteggere” (Responsibility to protect) le popolazioni dal pericolo di massacri non ricade solamente sul governo iracheno, ma sull’intera comunità internazionale e l’Unione europea non può continuare a delegare questa responsabilità ad altri, ma deve cominciare lavorare seriamente per predisporre unità di pronto intervento e di interposizione razionalizzando l’impiego delle proprie forze armate nazionali.

Impegna il Presidente della Giunta Regionale:

a promuovere, verso il governo centrale, la sospensione di tutti i sistemi militari anche alla luce anche della riunione straordinaria dello scorso 23 luglio, dove il il Consiglio per i diritti umani dell’Onu si è espresso a favore di un’ indagine su possibili violazioni de diritto umanitario nel conflitto nella Striscia di Gaza pertanto fino a quando non si avranno i risultati dell’indagine l’Italia deve astenersi dal fornire sistemi militari e sospendere le esercitazioni militari congiunte previste in Sardegna per il prossimo autunno;

a manifestare il cordoglio e la solidarietà di tutta la comunità marchigiana al popolo curdo, cristiano e di tutte le popolazioni nel mirino jihadista ribadendo il proprio impegno per la pace, quale diritto inalienabile di ogni essere umano;

ad avviare al Consiglio di Sicurezza la definizione di una tregua che consenta l'immediato afflusso di aiuti umanitari a tutela delle popolazioni civili minacciate dal punto di vista idrico, sanitario, alimentare;

a valutare la possibilità di promuovere nelle sedi opportune iniziative volte ad un embargo economico ai fini di un immediato cessate il fuoco.

Dino Latini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2014 alle 10:52 sul giornale del 26 agosto 2014 - 371 letture

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