Osimo 2.0: partenza con confusione

osimo 3' di lettura 05/08/2014 - La politca osimana è uscita non proprio benissimo dalle recenti elezioni comunali. La maggioranza, inutile negarlo, ha più di un problema di coesione e deve già scontare la ferma opposizione interna della consigliera Maria Grazia Mariani, eletta nelle liste di 'Popolari per Osimo-Udc' a chiaro sostegno della maggioranza ha poi ingaggiato una battaglia dichiarata con Pugnaloni e la giunta, rei a suo dire, di non garantire abbastanza collegialità nelle decisione.

Una battaglia che la Mariani conduce peraltro anche nel fronte interno, dato che i sottoscrittori della lista con la quale si è presentata, 'Popolari per Osimo-Udc', appunto, ne disconoscono, con un comunicato, l'operato in assemblea. L'informativa, firmata 'I presentatori della lista e del simbolo Popolari per Osimo-Udc' diffida anche la consigliera o chi per lei di continuare a utilizzare, e il nome e il simbolo della sigla politica. Un bel dilemma, fra il grottesco e l'assurdo, che ricorda le infinite lotte intestine di tutte le italiche Repubbliche. Un accavallarsi interminabile di cagnare che hanno avuto come principale conseguenza una Nazione di tartassati e di indebitati.

Ovviamente i problemi non finiscono qui. Le nomine delle partecipate, avvenute alla spicciolata, senza quella iniezione di trasparenza di cui pure si era parlato in campagna elettorale e, soprattutto, senza il supporto una comunicazione istituzionale degna di questo nome, hanno lasciato più di una perplessità. Anche se, per poter avere un'idea precisa della loro validità, bisognerà attendere. L'augurio che noi per primi ci facciamo per il futuro è che la giunta e Pugnaloni non utilizzino i soli social-network (peraltro di grande utilità) quale unico canale per comunicare le scelte politche degli organi amministrativi.

Per la nuova giunta sarà poi interessante capire quali saranno le effettive reazioni dei cittadini osimani quando verranno a scadenza le nuove imposte comunali e se gli annunciati sgravi fiscali compenseranno davvero gli impatti della famigerata Imposta Comuale Unica (che include Tari, Tasi, Imu e chi più ne ha più ne metta).

In tutto questo l'opposizione non sembra aver accettato nel migliore dei modi la sconfitta elettorale. Caso Movimento 5 Stelle a parte, le Liste Civiche si sono dapprima affrettate a mettere in discsussione la vittoria di Pugnaloni con il ricorso al Tar, e poi hanno ferocemente criticato ogni mossa del nuovo esecutivo accusandolo in pratica di dilettantismo e pressapochismo, forse fin troppo ingenerosamente.

Ciò accade mentre Osimo e la Valmusone (Castelfidardo, Loreto, Filottrano , ma anche Porto Recanati e Recanati) perdono presidi sanitari, di polizia (commissariato) e giudiziari (Giudice di Pace). Un destino in comune peraltro con Sirolo, Numana e Camerano. Tagliati fuori dai grandi investimenti infrastrutturali in corso in Vallesina e nella Valle del Chienti con la Quadrilatero, senza un'adeguata rappresentanza politica in Regione, i comuni dell'area a sud del Conero, con oltre 100 mila abitanti, sembrano condannati alla marginalità. Peraltro soli in una crisi economica senza fine.

La nuova giunta, qui di concerto con tutte le opposizioni, dovrebbe a nostro giudizio impegnarsi a creare, come in ogni caso annunciato in campagna elettorale, un vero e proprio gurppo con gli altri comuni più piccoli della valle, allo scopo di farne valere le ragioni e le richieste in tutte le sedi. Fin ora abbiamo visto le solite faide e poco costrutto. Dopo le ferie agostane, sarà forse venuto il momento della responsabilità.






Questo è un editoriale pubblicato il 05-08-2014 alle 16:23 sul giornale del 06 agosto 2014 - 1164 letture

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