Biscarini (Auser): 'clientele e fine dell'era cementizia tra le ragioni delle sconfitta delle Civiche'

2' di lettura 10/07/2014 - Una domanda semplice:perché avete perso? Ovviamente nessuno pensa che i rappresenti delle Liste Civiche non debbano svolgere il ruolo che i cittadini hanno loro assegnato, quello di opposizione. Ci piacerebbe però che insieme a dichiarazioni e manifesti si aprisse una riflessione sui motivi della sconfitta.

Nel giro di sole due settimane circa 1300 osimani hanno negato l’appoggio alle Liste Civiche. Perché? Dato che si tratta di una questione di interesse generale ci permettiamo di aprire una riflessione pubblica indicando alcuni aspetti che secondo noi possono spiegare il fatto.

1) L’elemento centrale è la rottura del blocco sociale legato alla rendita urbana. Gli oneri di urbanizzazione avevano portato nelle casse comunali molti fondi, consentendo un reale abbellimento. Pensando di aver trovato la gallina dalle uova d’ora, incurante dei danni al paesaggio e al territorio, dopo aver consumato tutte le aree disponibili, l’ Amministrazione Latini appronta un nuovo Piano Regolatore con il quale intendeva portare fino a 47 mila gli abitanti di Osimo.

Erano 1027 i proprietari di aree potenziali beneficiari delle scelte ( un metro quadrato di area agricola che valeva dai 3 ai 10 euro col diventare fabbricabile moltiplicava il suo valore da 50 a 120 mila euro). A questi blocco vanno aggiunti i professionisti e gli imprenditori. La eccessiva urbanizzazione e la crisi hanno trasformato i “miracolati” in penalizzati tant’è che molti hanno richiesto la retrocessione delle proprie aree. E’così venuto a mancare alle Liste Civiche il cemento (!) che teneva uniti gli interessi di molti e rappresentava l’elemento centrale del sostegno.

2) La liquidazione della esperienza Simoncini. Raramente il sindaco uscente non viene ripresentato dopo il primo mandato. Le Liste Civiche hanno formalizzato il giudizio negativo sul loro operato, trasmettendo alla città la necessità di rinnovamento.

3) Le clientele, i favoritismi, le prepotenze. Osimo viene da quindici anni di un potere fatto di insulti, ricatti e prepotenze. Di clientelismo. Di assunzioni di parenti. O si era succubi al potere o si era nemici. L’autonomia non era contemplata. Si potrebbero fare numerosi esempi: è sufficiente ricordare i dispetti, gli ostacoli, le angherie contro la Società Operaia il cui grave reato era quello di non essersi messa a disposizione dei voleri delle Civiche. La città non ne poteva più e lo ha fatto capire. Sono solo alcune ipotesi sui motivi della sconfitta e come tutte le opinioni sono opinabili. Ci sono altre valutazioni? Parliamone..


da Matteo Biscarini
presidente associazione Auser di Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2014 alle 17:09 sul giornale del 11 luglio 2014 - 1809 letture

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