L.U.P.O.: 'più che mai valide le ragioni dell'astensione nel ballottaggio Latini-Pugnaloni'

3' di lettura 30/05/2014 - La nostra indicazione di astensione in caso di ballottaggio Latini-Pugnaloni resta più che mai valida ora che c’è la conferma e, se possiamo dare per scontata una chiamata alle armi in difesa del candidato renziano della lista Tsipras-Osimo, non possiamo che stupirci delle fibrillazioni interne al M5S per fare la stessa cosa.

Le ragioni addotte sarebbero sostanzialmente due: una dichiarata: l’elettorato pentastellato senza testa vuol mandare a casa prioritariamente le Liste Civiche e quindi i candidati sarebbero chiamati a tradurre questo sentimento nella forma più appropriata. L’altra è supposta da chi non fa peccato a pensar male: un sentimento da “rompete le righe” che può spingere alcuni all’affanno di riciclarsi. Indipendentemente da quanto conterà in futuro il potere dei due re senza eforato, la stampella al Pd provocherebbe, nell’immediato, la frattura tra M5S locale e dirigenza nazionale.

Inoltre ci sono considerazioni di vile opportunità che dovrebbero attentamente valutarsi; lo scarto tra europee circa 27% e comunali circa 18 suggerisce che un terzo dei voti europei potrebbero esser venuti dall’elettorato delle civiche. Favorire Pugnaloni adesso significherebbe sicuramente andare incontro alla gran parte dei votanti delle comunali ma estraniarsi quel terzo di consensi che potrebbe essere utile per le prossime politiche, sempre che Grillo non acceleri la parabola discendente già vista dopo altre facili ascensioni (vedi Di Pietro)… e allora comprendiamo pure chi pensasse al riciclo.

Inoltre Il grosso del 18% voterà comunque contro Latini, senza bisogno che M5S si sputtani dando prova di estrema incoerenza per favorire la brutta copia locale di Renzi o comunque schierandosi per uno dei due figliocci di Spacca. Hanno forse dimenticato che la candidatura di Latini è stata spinta per scongiurare il rischio di ballottaggio tra Pd e 5 Stelle, quando Grillo sembrava una tigre feroce e non il cane di paglia che raccontano oggi?

Certo Latini ha devastato il territorio col cemento e la coesione sociale con il clientelismo ma il Pd ci ha fottuto l’ospedale, ha ostacolato la strada di bordo, ha licenziato il piano regolatore (quando era PdS) su cui poi i civici hanno banchettato. Renzi, che oggi trascina il suo simpatico emulo al ballottaggio, è quello del Jobs act del precariato perenne e del piano casa, lesivo non solo della Costituzione ma dello stesso diritto umanitario… ve lo siete scordato?

Certo fra tre o sei mesi magari salta pure lui come già Monti e Letta, visto che la crisi continua a macinare, ma se vi mettete con chi fino adesso avete indicato (giustamente) come il nemico principale saltate prima voi. Noi non abbiamo risparmiato critiche ed anche attacchi al GriIlismo, a livello nazionale, ma abbiamo sempre considerato il M5S osimano una valida esperienza, sia perché ha ripreso diverse nostre battaglie con impegno generoso, sia per la buona campagna elettorale, ricca anche di momenti di alto spessore intellettuale, oltre che per la difesa militante dei diritti dei lavoratori, come alla Roal.

Riteniamo che se anche il movimento nazionale dovesse avere un crollo od un ridimensionamento, anche se in Europa dovesse far comunella con le destre o, peggio, con i liberal-liberisti, quanto seminato ad Osimo resterà e produrrà frutti, aiutando i 5 stelle a superare le loro ambiguità oppure dando vita a nuove germinazioni. Cari amici non cadete in questa trappola! cari compagni… anche se per voi è sempre pronto il vitello grasso questo è tempo di mantenere posizioni e punto. Questo ballottaggio rappresenta un bivio tra una palude in cui rischiate di infognarvi ed una strada diritta che porta al mare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2014 alle 09:54 sul giornale del 31 maggio 2014 - 1640 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, l.u.p.o.

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