Loreto: nasce in città il primo centro di ascolto per le cure palliative

19/01/2014 - È stato presentato a Loreto, in Sala Consigliare, il primo Centro d’Ascolto per le Cure Palliative delle Marche e del Paese. Nato da un progetto del Gruppo Volontari Hospice Loreto, Associazione PonteBlu, Biblioteca Itinerante Hospice Gianni Papetta, tutti coordinati da Ayres Marques Pinto, il centro è stato finanziato dal CSV Marche, Centro dei Servizi per il Volontariato.

Ambizione, formazione e innovazione sono le componenti base del progetto che, pur ispirandosi al Centro d’Ascolto della Regione Toscana, si caratterizza per una focalità tematica, quella relativa alle cure palliative. Attraverso un numero verde, che si lavora affinché sia attivo già da fine marzo, gli utenti, pazienti, familiari e tutti coloro che sono interessati alle cure palliative, potranno chiamare gratuitamente e richiedere informazioni, consulti e addirittura un supporto psicologico prenotando un colloquio privato con una psicologa.

Il progetto si rende possibile grazie al lavoro congiunto di una fitta rete di collegamento che connette realtà diverse del territorio marchigiano. Si va dal Rotary Club di Loreto che ha offerto una sala della propria sede come location del centro d’ascolto, alle associazioni di volontariato Loreto Grande Cuore e Avulss Loreto, dalla Caritas all’Ambito Territoriale 13 di Osimo, dalla Fondazione Pro Hospice Loreto alla Società Italiana di Cure Palliative. A questa rete si aggiunge il supporto fondamentale e iniziale di alcuni Hospice del territorio, da quello di Loreto a quello di Fossombrone, passando per l’Hospice di San Severino. Il progetto ha entusiasmato anche i comuni di Tolentino ed Esanatoglia.

'Il centro - spiega Marques Pinto- si pone come obiettivo quello di garantire un servizio di 15 ore a settimana spalmate in 5 giorni. Gli operatori che andranno a rispondere al numero verde –prosegue - formeranno un’equipe composta da persone con esperienza pre acquisita, formata appositamente per il ruolo ricoperto. '

Divesi nuclei di specialisti dunque, identificati da ogni Hospice e che andranno a coprire tutto il territorio regionale. Lo psiconcologo fiorentino Roberto Calosi, le psicologhe toscane Francesca Grandi e Francesca Focardi e le psicologhe marchigiane Elena Sagliocco e Letizia Ciccioli svilupperanno un percorso di preparazione al ruolo dell’operatore, completo di un tirocinio che si svolgerà proprio presso la sede fiorentina, il Centro Counseling Oncologico della Regione Toscana.

Proprio Calosi enfatizza sulla necessità della creazione di una rete territoriale che mantenga e accresca una connessione con i servizi sanitari locali. Sulla stessa linea anche l'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Loreto, Franca Manzotti. Se il progetto manifestava la sua fase embrionale di presentazione al pubblico durante le giornate di ottobre scorso al Festival del Saper Vivere al Castello della Rancia di Tolentino, oggi si mostra più strutturato e pronto alla realizzazione effettiva. Una proposta sperimentale unica in Italia che porta Loreto e le Marche all’attenzione del Paese e che intercetta una richiesta ormai consolidata e cioè quella di offrire una guida nel mare magnum delle problematiche connesse alle malattie croniche degenerative.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2014 alle 16:14 sul giornale del 20 gennaio 2014 - 510 letture

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