Andreoni: 'sul bando per il concorso Astea il 96% di esclusi. I criteri sono discutibili'

Paola Andreoni 5' di lettura 20/12/2013 - Presentate 253 domande per partecipare ad un avviso di selezione pubblica di Astea spa per la formazione di una graduatoria di riferimento per eventuali assunzioni a tempo indeterminato e determinato a tempo pieno o parziale di operatori addetti alla selezione dei rifiuti solidi urbani non pericolosi provenienti da raccolte differenziate, livello I° del Ccnl Federambiente.

Duecentocinquantatre le persone che hanno risposto all’avviso pubblico dell’Astea per addetti selezionatori dei rifiuti solidi provenienti dalla raccolta differenziata. Un bando nel quale non venivano neanche precisati i posti, il bando si rivolgeva “ …ad eventuali assunzioni a tempo indeterminato e determinato”. Il lavoro invece era ben specificato “ selezionatori dei rifiuti solidi non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata, mansione alla quale viene attribuito il livello più basso del contratto nazionale della Federambiente ”.

Un lavoro con una qualifica molto bassa e per una mansione molto semplice che consiste nel mettere le mani nei nostri quotidiani rifiuti per selezionare oggetti e/o materiale che abbiamo erroneamente messo fra i sacchi dell’indifferenziata. Si ricorderà la polemica che fece seguito alle affermazioni del precedente ministro Fornero che accusò i giovani italiani di essere “schizzinosi” sul lavoro da fare per non accettare, a volte, lavori umili. Credo che da Osimo arrivi la smentita all’ ex ministra e, sebbene nell’elenco delle 253 domande pervenute ad Astea non compaiano altro che i nominativi, ritengo che fra quei nomi ci siano persone diplomate e magari anche laureate. Altro che choosy !!! Ma ritorniamo al concorso indetto dalla Astea spa, partecipata del Comune di Osimo, un avviso di pubblica selezione che ha attirato l’attenzione di parecchie persone.

Dai dati in mio possesso ricavabili dal sito internet Astea spa, parliamo di almeno 253 domande presentate. Ma attenzione, nel bando, fra i requisiti minimi di ammissione, è stata posta una “clausetta”, forse sottovalutata dai più, che di fatto ha escluso la quasi totalità dei partecipanti: esperienza documentabile nella mansione di operatore addetto alla selezione dei rifiuti non pericolosi c/o impianto di cernita di almeno 12 mesi.

Questo requisito, come mi è stato riferito da alcuni partecipanti, è stato motivo diesclusione di 243 domande su 253. Vale dire che il 96 % di chi ha inoltrato domanda – sperando di trovare un posto, una possibilità di reddito rendendosi disponibile a “sporcarsi le mani” per un lavoro estremamente umile, – si è visto recapitare la comunicazione di NON AMMISSIONE alle successive prove pratiche previste dal bando.

Possibile che tutte queste persone non abbiano letto correttamente il bando ? E’ mai possibile, inoltre, che per essere presi in considerazione per una, “ …eventuale graduatoria di assunzione a tempo determinato”, per ricoprire una mansione semplice per la quale, oltretutto, non viene richiesto alcun titolo di studio, occorra avere 12 mesi di esperienza documentabile ? Ma che professionalità è mai quella richiesta di “operatore selezionatore in un impianto di cernita” livello I° del CCNL Federambiente ?

A riguardo ecco cosa prevede il contratto nazionale sulle mansioni attribuibili al lavoratori del I° livello retributivo : “…eseguono operazioni semplici le quali non richiedono conoscenze professionali ma un periodo minimo di pratica, anche utilizzando strumenti e macchinari a motore nonché veicoli per la guida dei quali è richiesto il possesso della patente di categoria “A”.. “ ( capitolo IV art.15 del CCNL Federambiente ). Vi siete mai imbattuti in concorsi per “commessi e/o uscieri e/o guardarobieri e/o lavapiatti” ove si richiede a pena di esclusione di avere acquisito comprovabile professionalità per 12 mesi per tali specifici mansioni ?

Neanche agli esami di ammissione ai corsi di Medicina ci sono state queste percentuali di esclusi: il 96% delle domande. So personalmente, inoltre, quanto sia stato avvilente per chi ha partecipato con tanta speranza a questo avviso dell’Astea, vedersi rispondere NON AMMESSO. Dire NON AMMESSO a un giovane laureato o ad un padre di famiglia diplomato e con importanti professionalità acquisite, che vive a causa di questo periodo di crisi, il dramma della disoccupazione, della perdita del posto di lavoro e/o della mobilità, vuol dire negare ogni minima speranza: significa sbattere la porta in faccia a chi vive in estrema difficoltà.

Quanto è successo è grave , e il Comune di Osimo – quale socio maggioritario di Astea -, nella persona dei suoi attuali amministratori ne è pienamente coinvolto. Ha mortificato la speranza di 246 persone, di poter essere incluse in una graduatoria per eventuali assunzioni per un posto tanto umile, quanto importante: un posto forse da 800-900 euro mensili, oro colato di questi tempi. C’è da chiedersi, e saranno le domande che porrò all’Amministrazione comunale con una interrogazione consiliare, gli unici nominativi ammessi dove hanno conseguito per almeno 12 mesi la professionalità richiesta?. Forse l’hanno conseguita all’interno dell’impianto di cernita dell’ Astea spa ? e se così fosse in che modo coloro che hanno maturato i 12 mesi erano stati selezionati inizialmente ?.

Perchè le domande per un avviso di selezione pubblica dell’Astea spa, azienda controllata dal Comune di Osimo, devono pervenire ad “Ali Agenzia per il lavoro spa” ? Quale il ruolo svolto da questa agenzia all’ interno di Astea spa ? Penso che in un avviso di selezione pubblica il fatto di possedere esperienza possa essere riconosciuta, per chi la possiede, come valore da tradurre in eventuale punteggio di merito ma non può rappresentare criterio di selezione per essere esclusi da una graduatoria per assunzioni a tempo determinato e/o a tempo indeterminato. La pratica al lavoro si acquisisce lavorando, non si può negare a nessuno la possibilità o la speranza di poter lavorare, non può esistere il “NON AMMESSO preventivo”, tanto meno nelle modalità di comportamento gestionale di una azienda a maggioranza pubblica che ha l’obbligo di perseguire finalità di “democraticità e trasparenza”. Tutta la mia personale solidarietà ai lavoratori esclusi da questo bando, con l’invito a non arrendersi.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2013 alle 17:46 sul giornale del 21 dicembre 2013 - 4383 letture

In questo articolo si parla di attualità, osimo, partito democratico, paola andreoni, pd

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mi dispiace che c'è ancora chi crede nei "concorsi", siamo nel paese che si chiamava Italia, (ora euralia), dove se non conosci "qualcuno" stai a casa.

Un'agenzia di somministrazione del lavoro, soprattutto nel caso di enti pubblici o società partecipate, è più discreta nell'assegnazione degli incarichi di lavoro. Inoltre l'ente, o la società partecipata, committenti possono sempre dare la colpa alla società stessa.
In pratica sono pagate (ben pagate) per fare da parafulmini nella gestione clientelare delle assunzioni di attività comunque del sistema pubblico.
Questo ovviamente accade nella normalità dell'inefficienza italiana ma nella città dei senza testa sicuramente non sarà così.
Scordavo, un tempo lontano nell'anno del signore 1986, il legislatore accorgendosi dello scandalo dei concorsi truccati soprattutto per i profili più bassi e per eliminare le spese amministrative comunque collegate alle selezioni, ha approvato la legge 56 e l'art. 16 ove si prevede che per attività ove sia necessario il solo diploma della scuola dell'obbligo le selezioni possono essere effettuate direttamente dal C.I.O.F. competente senza oneri per l'amministrazioni. Le scelte del C.I.O.F. sono basate su dati oggettivi e sulla necessità del lavoratore e della sua famiglia perché è chiaro a tutti che è difficile valutare l'attività operativa di scelta di un lavoratore che deve dividere la nettezza urbana. Questa semplice, ed economica modalità di scelta, che comunque non piace neanche al PD ove governa, ha dei risultati nefasti a livello politico. Infatti colui che è scelto non ha nessun obbligo politico di votare chi l'ha selezionato indirettamente e ciò è gravissimo in questa notte oscura della coscienza morale del paese.

Michelangelo Tumini

22 dicembre, 23:19
C'è poco da commentare, ma semplicemente prendere atto della mancanza di coraggio di fare le cose in modo pulito e chiaro. Il vero compito che spetta ai partiti è quello di ripristinare quanto di buono c'era, perchè in questi venticinque anni con lo slogan "riformare" si è soltanto tolto qualcosa, tanto da togliere il diritto al "LAVORO". iNVENTARSI LA CLAUSOLA DEI 12 MESI O DEI TRE ANNI DI ESPERIENZA LO SI FA PER UN SEMPLICE MOTIVO FAVORIRE QUALCUNO EVITANDO PERSINO DI FARE UN COLLOQUIO. ASSEGNARE UN POSTO DI LAVORO FACENDO FINTA DI FARE UNA SELEZIONE PUBBLICA.




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