Depurazione acque reflue: cominciata seconda tranche dei lavori

2' di lettura 17/12/2013 - L’ambiente è uno dei temi cardine dell’agenda dell’Amministrazione Comunale, che si è impegnata con il Gruppo Astea a stilare un piano pluriennale per provvedere alla depurazione di tutte le acque reflue nere della città.

Un impegno gravoso, ma di fondamentale importanza che risponde anche a precisi canoni etici. Se l’anno scorso è stato realizzato il collettore fognario per collegare le acque reflue di Osimo Stazione al depuratore di Acquaviva, a gennaio partiranno il lavori per il prolungamento della rete che arriverà fino alla zona di San Biagio, del Guazzatore, via Pignocco e Borgo San Giacomo. Un'altra parte consistente del versante nord cittadino sarà quindi collegata al depuratore fidardense.

Il progetto prevede un investimento di circa 1 milione e 600 mila euro ed i lavori dovranno essere conclusi entro il 2015. Si tratta di un impegno gravoso per il gruppo Astea, ma non era più procrastinabile. Il sindaco Simoncini ha chiesto infatti che venissero accellerati i tempi per un intervento ormai necessario e fondamentale per una città di oltre 34 mila abitanti. Allo stato attuale tutte le acque reflue provenienti dalle aree urbanizzate poste a sud di Osimo sono già collettate e depurate presso l’impianto di Acquaviva. I prossimi lavori interesseranno le acque reflue prodotte nelle zone che non vengono ancora depurate in quanto sono sprovviste di collettori fognari.

L’obiettivo è di realizzare un collettore fognario destinato a convogliare tutte le acque reflue urbane non depurate degli agglomerati residenziali o industriali alla rete fognaria della località di Osimo Stazione (più precisamente in Via Giovanni Agnelli), da dove sarà possibile, attraverso il collettore, recapitare i liquami all’impianto di trattamento finale. Con la realizzazione di questa importantissima opera si avrà un notevole miglioramento ambientale relativamente alla qualità delle acque dei fossi di San Valentino e Scaricalasino, “Il proseguimento dei lavori per la depurazione delle acque reflue del versante nord - dichiara il primo cittadino – comporterà un investimento importante, era però doveroso assolvere all’imprescindibile funzione di restituire all’ambiente le acque utilizzate dall’uomo “liberate” del loro carico inquinante. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo in avanti per la depurazione delle acque di tutto il nostro territorio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2013 alle 17:13 sul giornale del 18 dicembre 2013 - 1090 letture

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e i fossi fogna san Gennaro e san Giovanni?Raccolgono i liquami dell'intero versante est da san Marco,via Guazzatore,il centro comm. fornaci fino alla media Caio Giulio Cesare e giù fino a valle.In più hanno autorizzato la costruzione di fabbricati vicino al deposito cotran e della prescrizione della astea di prolungare la fognatura fin sotto il cimitero di san Giovanni non ne hanno fatto nulla.
Quando non si rispettano prescrizioni direttore e presidente dell'astea dovrebbero prendere delle posizioni forti anche perchè se non lo fanno sono corresponsabili del disastro ma non ho sentito nulla e allora come sempre qui in Italia ,c'è solo da sperare che se ne accorga la magistratura




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