Castelfidardo: Pd: 'sbagliata la decisione di non tornare alla Tarsu. Gravame in più per i cittadini'

2' di lettura 08/12/2013 - Malgrado la possibilità garantita dal DL 102/2013, entrato in vigore in tempo utile il 29 ottobre scorso, di non far pagare la Tares e di tornare alla Tarsu (almeno per l’anno in corso), la maggioranza espressa da Solidarietà Popolare in seno al Consiglio Comunale,con i soli suoi voti favorevoli, ha approvato l’Assestamento al Bilancio 2013 senza offrire questa opportunità meno gravosa economicamente ai cittadini di Castelfidardo.

Solidarietà Popolare ha effettuato in tal modo una precisa scelta politica che il Partito Democratico, per mezzo dei suoi rappresentanti sui banchi dell’opposizione, non ha ritenuto dover condividere specie per il grave periodo di congiuntura economica che mette a dura prova la comunità. Il peso di tale scelta politica della maggioranza di governo cittadino ricade ora su tutti i cittadini, soprattutto sulle fasce più deboli, visto che la Tares nella sua applicazione non tiene conto dello status economico del cittadino o delle imprese.

Le tariffe per lo scuolabus da utilizzare per gli spostamenti, diversi dalle corse giornaliere e quindi quelli relativi a gite e assimilabili, sono stati aumentati in modo spropositato dall’Amministrazione Comunale: gli spostamenti dentro il territorio comunale passano da zero a 2 euro, per i comuni confinanti da 1,00 a 3,50 euro, per i comuni oltre quelli confinanti da 1,50 a 5 euro. Tutto questo, secondo quanto dichiarato dall’assessore Angelelli, per arrivare alla copertura dei costi.

Il Partito Democratico si dichiara contrario per particolare tipologia di servizio di cui si tratta e anche in commissione il consigliere Santini dichiara che non sarà disponibile a nessun modifica che non preveda il costo zero per gli spostamenti nel territorio comunale perché sarebbe un’assurdità il fatto che per un minimo spostamento didattico in territorio comunale si dovessero pagare 2 euro a ragazzo.

L’attività di controllo esercitata come forza all’opposizione sulle scelte della maggioranza di governo che amministra la città di Castelfidardo, è assidua ed ha riguardato anche l’acquisizione della quota della Farmacia Comunale del Centro Storico attualmente in mano all’Asur a seguito della quale viene a crearsi un soggetto economico con un fatturato annuo di circa due milioni di Euro. A questo proposito, sempre per garantire la vigilanza sulla gestione di tale importante soggetto economico per la Città, Abbiamo anticipato che chiederemo che nel Consiglio di Amministrazione venga prevista la presenza di almeno un esponente della minoranza consiliare. Il consigliere Russo si esprime definendo la nostra proposta da “vecchia politica che tende a creare dei carrozzoni” mentre loro preferiscono“soluzioni più snelle, più smart, con una sola persona che decide, senza tanti fronzoli”. Alla faccia della democrazia e della funzione di controllo che spetta alle minoranze, ci occorre ribadire.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2013 alle 16:24 sul giornale del 09 dicembre 2013 - 607 letture

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