Maratana: buona prova dei master Bracaccini e di Cionna alla Firenze Marathon

3' di lettura 02/12/2013 - La 30^ Edizione della Maratona di Firenze, in un clima di grande festa ed un tiepido sole hanno accolto gli oltre 11.000 runners maratoneti, che hanno corso tra bellezze artistiche uniche al mondo. Dopo dieci anni di assoluto dominio degli atleti Africani è arrivata l’inaspettata vittoria dell’ Ucraino Oleksandr Stikoskiy.

L’atleta Ucraino, partito in sordina, è stato autore di una storica rimonta, iniziata a metà gara e culminata al 30° km. con l’aggancio al gruppo di testa dei sette atleti africani . Al 36° km. la sorpresa: l’Ucraino rilanciando la sua azione ha superato è lasciato dietro le smarrite gazzelle Africane, che per ironia della sorte, per una volta tanto erano loro ad inseguire il leone Ucraino, che chiudendo la gara in progressione a braccia alzate tagliava per primo il traguardo di Piazza Santa Croce.

In questa importante gara, che sotto l’aspetto culturale sportivo, ha rilanciato la maratona italiana, gli evergreen Osimani hanno ottenuto dei risultati importanti. Il pluricampione mondiale e paralimpico Andrea Cionna, dell’Atletica Bracaccini, guidato dal suo compagno di squadra Mirco Caprari e nella seconda parte da Alessandro Carloni, forte della sua esperienza e grazie alla sua determinazione ha chiuso la gara in 2h.50’30”. Dietro di lui, distaccato di soli dieci secondi è giunto il Master 45 Corrado Campanelli, che ha corso i km. 42, 195, alla media di 4’02”al km., ed ha chiuso la gara con il tempo di 2h.50’41” riuscendo nell’impresa non certo facile, di abbassare il suo personale di ben otto minuti.

Non meno importante il risultato ottenuto dalla Master 40 Marilena Cesarini, giunta 18^ di Cat. che alla sua prima esperienza in maratona ha chiuso la gara in 3h.25’41”, dimostrando di avere ampi margini di miglioramento. Tanto bella quanto coraggiosa l’impresa del fidardense Francesco Curina (tempo 3h.08’18”) che, reduce da soli 20 giorni dalla Maratona newyorkese, ha saputo distribuire le proprie forze e gestire i sintomi della stanchezza fisica e mentale post maratona, dimostrando che la maratona non si corre solo con le gambe ma anche con la testa e con il cuore. Non certo facile la gara per l’atleta di punta del gruppo, Mirco Caprari, che dopo aver guidato Cionna nei primi 21Km. ha dovuto poco dopo fermarsi per sopraggiunti problemi fisici.

A suo giusto merito gli si riconosce la sua generosa disponibilità e il grande senso di altruismo, che ha sicuramente contribuito alle brillanti prestazioni fornite dei suoi amici. Ora Mirco, atleta carismatico del gruppo dovrà dimostrare ai suoi compagni che non è forte solo l’atleta che non cade mai , ma lo è colui che dopo essere caduto si rialza e riparte . Una bella avventura, quella di Sergio Strappato, (tempo di 3h.46’11”). che all’ultimo momento ha dovuto sostituire il suo compagno di società Marco Bertini, che insieme all’altro atleta osimano Ennio Fausto Vecchi, ( tempo di 3h.07’36”) entrambi già scesi sotto le tre ore e ultra veterani delle maratone, con alle spalle ciascuno una 100 km. del Passatore, indipendentemente dal tempo impiegato sono riusciti a portare a termine questa grande ed emozionante maratona di Firenze, che rimane sempre una bella soddisfazione!! Sicuramente questa avventura sportiva avrà insegnato a sapersi ascoltare e scoprire le proprie potenzialità e per dirsi se anche passati 40 anni, si può sempre iniziare un’altra grande avventura.


da Atletica Amatori Osimo Bracaccini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2013 alle 18:12 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 562 letture

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