L'area sud soffoca fra tasse e burocrazia. Ad Osimo perse 89 imprese negli ultimi 9 mesi

2' di lettura 02/12/2013 - Fisco, burocrazia, ritardi nei pagamenti, concorrenza sleale degli abusivi. E’ in difficoltà il sistema delle piccole imprese, in particolare l’edilizia e sono amareggiati gli artigiani del territorio della Valmusone da una situazione che non accenna a migliorare: chiedono interventi a supporto dell’imprenditorialità perché così non si può andare avanti.

A fare il punto della situazione il Comitato intercomunale del mandamento di Osimo della Confartigianato che si è riunito alla presenza di Valdimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi, Presidente e Segretario provinciali della Confartigianato, di Ivano Gardoni Segretario Confartigianato Ancona Sud e dei dirigenti e imprenditori locali.

'Gli imprenditori sono in difficoltà– dichiara Ivano Gardoni Segretario della Confartigianato di Ancona Sud – La liquidità aziendale è al minimo e l’accesso al credito sempre più difficile. Le attività che lavorano conto terzi soffrono dei ritardi nei pagamenti e non riescono a ottenere quanto dovuto. A questo si aggiunge il fisco che ha raggiunto livelli record e una burocrazia opprimente con code e carte che sottraggono tempo e denaro agli imprenditori. Anche questo porta le aziende alla chiusura'.

Secondo i dati dell’Ufficio Studi Confartigianato, nell’area a sud di Ancona 184 imprese artigiane hanno cessato attività nei primi 9 mesi dell’anno e le 168 nuove iscritte non colmano il divario che registra un saldo negativo di -16. Nel Comune di Osimo sono 82 le imprese artigiane cessate in nove mesi, 74 le iscritte (saldo -8). Nell’area della Valmusone il comparto costruzioni registra un saldo in deficit di -26. Confartigianato ha chiesto a Governo e Parlamento di agire con più coraggio e senso di responsabilità per dare una risposta chiara alle esigenze delle imprese.

Vogliamo dalla politica segnali forti, hanno ribadito il presidente ed il segretario provinciali Valdimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi: un taglio deciso al costo del lavoro, l’alleggerimento della pressione fiscale, il sostegno ai Confidi, una generale sburocratizzazione della macchina amministrativa, provvedimenti che non penalizzino le imprese che tutti i giorni si trovano a dover combattere con nuovi balzelli . A livello locale sono sotto esame tutte le tematiche correlate alla tassazione e i bilanci comunali al fine di calmierare la pressione fiscale che grava sulle imprese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2013 alle 17:44 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 559 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, economia, artigianato, ancona, artigiani

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