Blitz in via Tonnini: i Carabinieri stroncano maxi giro di droga 'pregiata' per 450 mila euro. Un arresto

arresto per droga 3' di lettura 02/12/2013 - Arrivava fino all'anconetano ed il maceratese il maxi giro di pregiato stupefacente, il 'Charas' indiano, messo in piedi da un grossista 23enne ad Osimo. Stroncato dai Carabinieri. La droga avrebbe fruttato circa 450 mila euro. Non si esclude che lo stupefacente avrebbe potuto allietare lo sballo universitario.

Residente in via Cervi, ma domiciliato in via Tonnini. E' proprio in quest'ultimo appartamento che un giovane napoletano, residente da un pò di tempo ad Osimo, gestiva un ampio traffico di droga pregiata. Un vero e proprio bazar dello stupefacente, infatti, quello rinvenuto nel corridoio dell'abitazione tra panetti ed un bilancino di precisione. Il 23enne, Palumba Roberto, è stato 'pizzicato' da Carabinieri proprio mentre stava trafficando con l'ingente carico per verificarne il peso.

E dopo il Blitz nell'appartamento scattano le manette per detenzione di sostanza stupefacente. Ben 32 kg circa di droga suddivisa in 60 panetti per un totale di 3160 ovuli. Ogni ovulo, dal peso complessivo di circa 10 grammi, dava al giovane molto dal momento che i clienti lo acquistavano circa 13 euro al grammo. Un giro, questo, che avrebbe fruttato circa 450 mila euro. Il tutto in un mercato locale che andava, da Osimo fino all'anconetano e coinvolgeva anche le Marche ed in particolare Macerata.

Uno stupefacente, quello rinvenuto, che sarebbe relativamente nuovo sul mercato locale, il "charas", hashish indo-pakistano (anche se si attendono ulteriori analisi per averne certezza ndr). Si tratta di uno stupefacente lavorato a mano quando ancora le foglie di marijuana sono verdi e fresche fino ad ottenere una resina che viene raccolta con un coltello e poi impastata. Il frutto del processo è una cannabis con un potere superiore di sballo, rispetto a quella prodotta in Marocco, con un aroma molto importante e di conseguenza ricercata. Da qui il costo più elevato rispetto all'hashish "classico". Le capsule di stupefacente, dato il forte odore, erano infatti state sistemate in bottiglie di plastica riempite di nafta per evitare che i cani potessero scoprirle.

Ed ora al via ad analisi più approfondite, dopo la delega Magistrato, grazie al laboratorio di analisi stupefacenti di Ancona. Lo stupefacente rinvenuto nel locale potrebbe essere utile ad indagini europee a cui il laboratorio contribuirà secondo recenti direttive. "Il nostro è un laboratorio riconosciuto - ha precisato il Colonnello Luciano Ricciardi - in Europa per lo studio dei stupefacenti".

Da tempo, inoltre, anche grazie ad una investigazione tradizionale il giovane era attenzionato dai militari che hanno scoperto che l'uomo, con molta probabilità, non era un semplice spacciatore, ma un grossita giovane ed incensurato che aveva un buon giro nonostante i suoi 23 anni. "Dalle indagini non si esclude nessuna fascia di età a cui era destinato lo stupefacente - ha detto ancora Ricciardi-". Anche se in generale l'hashish è una droga molto in uso tra più giovani e dato il legame con il maceratese e l'anconetano non si escluderebbe neanche il mondo universitario.

Si fanno anche le prime ipotesi sulla provenienza dello stupefacente che potrebbe provenire dai Balcani o dalla Spagna e non solo. Ulteriori indagini potrebbero anche svelare altri dettagli sul traffico di stupefacenti. A presentare la maxi operazione il Colonnello Luciano Ricciardi del Comando provinciale, il Capitano Raffaele Conforti dei Carabinieri di Osimo ed i suoi collaboratori Giuseppe Di Matteo e Luciano Almiento.








Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2013 alle 14:21 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 5408 letture

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