Autovelox Aspio: per il Comune parere Ministero non vincolante e cittadini della zona contenti

3' di lettura 15/11/2013 - Come accennato nel comunicato di giovedì il Comune aveva incaricato una società esterna per fare uno studio sul tratto di strada in oggetto. Prendendo ad esempio la giornata del 23 Aprile 2013, cioè prima dell’installazione dell’autovelox, si evince che dei 16.994 veicoli che sono transitati lungo la S.P. 361 Settempedana, nel tratto Osimo-Ancona, 155 sono passati ad una velocità inferiore o pari ai 20 km/h.

Ottocentododici ad una velocità compresa tra i 20 ed i 40 km/h, 569 tra i 40 e 60 km/h, 1.403 tra i 60 e 80km/h, 3.267 tra gli 80 e 100 km/h, 1.899 tra i 100 e 120 km/h, 478 tra i 120 e 140 km/h e 73 oltre i 140 km/h. Fortunatamente negli ultimi casi si tratta per la maggior parte di veicoli che sono transitati nelle ore notturne, ma nulla toglie sulla gravità della situazione per cui, dati alla mano, era doveroso intervenire. Confrontando i numeri è possibile notare come l’installazione dell’autovelox abbia drasticamente diminuito la velocità di percorrenza nella pericolosissima discesa dell’Aspio già teatro di paurosi incidenti stradali ed anche mortali.

Delle 400 infrazioni elevate con l’autovelox la maggior parte dei veicoli procedevano da un massimo di 80 km/h a decrescere. Soltanto in pochissimi casi è stata rilevata la velocità di 100km/h. L’autovelox ha quindi consentito il rispetto del codice della strada da parte degli utenti a garanzia dell’incolumità e sicurezza dei residenti e degli stessi automobilisti. Durante il consiglio di quartiere di martedì nessuno dei presenti ha condannato la sua installazione, segno che la scelta è stata condivisa dai residenti, i quali a suo tempo raccolsero oltre 100 firme a sostegno dell’autovelox con la sola eccezione del comitato.

D’altronde non è stato installato per fare cassa visto che la metà degli introiti ricavati dalle circa 400 infrazioni spetta alla Provincia. Dall’altra metà, di competenza del Comune, vanno sottratte invece tutte le spese sostenute. E’ evidente quindi come la presenza dell’autovelox sia stata decisa soltanto per spirito civico. Sembra comunque strano che, vigendo dagli anni cinquanta il limite di velocità di 50km/h, il comitato se ne sia accorto soltanto recentemente per contestarlo. Il Comune invece constatando che proprio negli ultimi tempi le velocità dei mezzi in transito aveva raggiunto picchi pericolosi, ha provveduto ad intervenire in modo risolutivo con l'installazione dell'autovelox visto che la presenza di pattuglie e di uomini della Polizia Municipale lungo via d'Ancona non poteva essere gatantita h24 per consenire il costante rispetto delle indicazioni stradali.

A proposito del comitato presieduto da Giovanni Strologo è quanto mai strano che sia capeggiato da un funzionario della Motorizzazione Civile di Ancona che con le sue dichiarazioni compare frequentemente sui giornali. Lo stesso Strologo, che dovrebbe avere a cuore il rispetto del codice della strada e quindi anche della velocità prevista nel tratto in oggetto, ha pensato bene di contrastare un’installazione che è stata decisa di comune accordo con la Prefettura e la Provincia di Ancona. Un comportamento quanto mai anomalo per cui il sindaco Simoncini si riserva di interpellare gli organi competenti per avere delucidazioni. C’è da dire anche che, in merito al parere fornito dal Ministero, Strologo ha dato alla stampa una sua interpretazione parziale, limitandosi a mettere in risalto soltanto alcuni elementi. Il parere inoltre non è mai vincolante semmai lo sono sentenze, c’è da sottolineare che nella richiesta non sono stati evidenziati elementi come la notevole pendenza del tratto e la sua pericolosità, ma solo il famoso km di distanza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2013 alle 16:28 sul giornale del 16 novembre 2013 - 1683 letture

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