Venerdì prende il via il 'Bell Folk Festival', evento dedicato alla musica folk marchigiana

2' di lettura 02/07/2013 - Nell'ambito del progetto “RADIKART. La creatività dei giovani tra cultura e tradizione”, promosso dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo, presso il Cortile di Palazzo Campana prende il via il "BELL FOLK FESTIVAL. Conferenze e concerti dal paese Italia", a cura dell'Associazione culturale Marchinjazz, con incontri, scambi e concerti serali sul mondo della musica folk marchigiana, piemontese e pugliese, a cura di musicisti professionisti e musicologi.

Venerdì 5 luglio 2013 MARCHE Ore 18.30, conferenza "Il ballo delle Fate: divagazioni sul motivo del Saltarello Marchigiano" Nelle Marche i vecchi raccontano che le Fate della Regina Sibilla in origine ballavano il Saltarello all’interno del loro antro, in cima alla montagna, calzando zoccoli di legno di fico ed impugnando legnetti. Le loro movenze erano creatrici di suono, di musica primordiale che a sua volta rigenerava la danza in un continuum infinito: gli zoccoli dei loro piedi battevano sonoramente e ritmicamente la terra, i legni delle loro mani fendevano l’aria sibilando per poi fermarsi, incrociandosi, nella produzione di più acuti rintocchi. Sibili e rintocchi aerei come il canto della Regina. Da quel mitico momento in poi, in tutte le epoche musici di vario ambito ed estrazione hanno suonato il Saltarello per le campagne e le città marchigiane. Ancora oggi, spinti da una forza antica, molti marchigiani continuano a suonare e a ballare questa musica ancestrale che a loro appartiene e a cui essi appartengono.

Ore 21.30, concerto del ROBERTO LUCANERO TRIO Roberto Lucanero: organetto, fisarmonica, organo portativo, voce Francesco Tesei: chitarra, contrabbasso Domenico Candellori: percussioni Il trio è l’officina musicale prediletta da Roberto Lucanero, musicista ed etnomusicologo da anni impegnato nell’ambito della musica tradizionale. Lucanero parte dalla conoscenza e, ove necessario, dalla ricostruzione e rivitalizzazione della cultura tradizionale della sua terra, le Marche; contestualmente opera in modo tale che questa cultura tradizionale, dopo essersi auto-rigenerata, prenda ulteriore vigore nutrendosi di stimoli culturali e musicali diversi e spesso lontani.

Percorre l’asse temporale passato/presente all’interno del territorio per scegliere il materiale su cui lavorare: canti e balli tradizionali, sue composizioni ispirate alla musica tradizionale o musiche contenute in manoscritti del passato, testi popolari o d’autore, miti, leggende, fatti storici poco conosciuti avvenuti nelle Marche. Prosegue poi percorrendo l’asse spaziale interno/esterno per realizzare arrangiamenti e improvvisazioni che partono dalla musica tradizionale marchigiana ma che attingono anche da fonti internazionali.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2013 alle 11:12 sul giornale del 03 luglio 2013 - 1034 letture

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