Castelfidardo: festeggiamenti per il XXV Aprile, il sindaco dedica una via alle donne partigiane

3' di lettura 26/04/2013 - C’è ben poco di retorico e ripetitivo nel modo in cui Castelfidardo ha scelto di rendere omaggio a una data simbolo della storia repubblicana. C’è anzi un impegno preciso a ricostruirne le pagine, gli eventi e i valori coinvolgendo la popolazione, stimolandone la coscienza civile e la partecipazione attiva. Il XXV Aprile odierno sposta all’indietro le lancette per non perdere memoria di ciò che è stato e per rilanciare quegli ideali che sembrano sfumare nell’incertezza del futuro.

Suggestivi e realistici gli allestimenti che hanno immerso il centro storico in un’ambientazione ad hoc grazie alla collaborazione tra Amministrazione Comunale, i partner del progetto Radikart, Anpi, associazioni culturali The Green Liners, Fantasmi su ferri vecchi, Cjmae e collezionisti vari. Mezzi militari, sidecar, moto, carri armati, ceckpoint, balle di fieno, trincee, tende e pentole da campo per il rancio; c’è persino il comando tedesco e ci sono gli spari a salve che rievocano una giornata di guerra e hanno simulato la liberazione della città, come nel 1944 quando gli alleati sferrarono l’attacco decisivo ai tedeschi.

'E’ un modo forse folcloristico ma efficace per far comprendere alle generazioni più giovani la drammaticità di quei momenti, le nefandezze della guerra, i sacrifici affrontati e per rendere sempre viva e insaziabile la sete di libertà” ha detto il sindaco Soprani durante la cerimonia solenne citando Calamandrei: la libertà è come l’aria, ci si accorge quanto vale solo quando comincia a mancare.

'In tutta Italia si celebra questa festa di pace, uguaglianza e unità nazionale che qualcuno ha tentato di svuotare di significato – ha detto -; ma non è mai retorica onorare la patria, i partigiani, la resistenza popolare contro la dittatura nazifascista. Ricordando che l’art. 2 della Costituzione garantisce diritti inviolabili ma richiede anche l’adempimento di altrettanto inderogabili doveri di solidarietà'.

Forte il riferimento alla carta costituzionale, eredità della Resistenza, anche nell’intervento della presidente della locale sezione Anpi Elisa Bacchiocchi, che ne ha sollecitato 'il rispetto, l’applicazione, la testimonianza e l’educazione all’interno della scuola dove si formano i cittadini di domani”.

E poi la proposta – colta dal sindaco – di intitolare una via alle donne partigiane, che hanno avuto forse un ruolo meno appariscente ma parimenti fondamentale. Dal minisindaco Arianna Marchetti, la testimonianza semplice e diretta del mondo studentesco: 'libertà è per noi libertà di scegliere, giocare e realizzarci: ma è anche una conquista giovane, di cui forse non sappiamo godere appieno'. Ad impreziosire il clima, il mix di letture e musica con l’Itis Meucci e il trio Gioele Zampa (violino), Federico Paolinelli (pianoforte), Christian Riganelli (fisarmonica) nonché le note del Complesso Filarmonico “Città di Castelfidardo”, aspettando poi il reading “Orazione civile per la resistenza: La rossa primavera”, firmato da un autore di fama nazionale come Daniele Biacchessi con la Gang.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2013 alle 18:54 sul giornale del 27 aprile 2013 - 545 letture

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