Raccolta differenziata al 66,3%, superata la soglia necessaria per non incorrere nelle sanzioni

Raccolta differenziata 27/12/2012 - Il comune di Osimo ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti pari al 66,3%, con un incremento di oltre 2,5 punti percentuale rispetto ai dati registrati a fine 2011. Superata dunque la nuova soglia stabilita dalla normativa nazionale, che impone di raggiungere il 65% entro il 31 dicembre 2012 per non incorrere nelle sanzioni per il conferimento in discarica.

Nel 2000 la percentuale di raccolta differenziata era pari all’11%; il sistema di raccolta porta a porta è stato avviato nel 2008 dal Gruppo Astea con la raccolta dell’umido e poi, via via, delle diverse frazioni, fino alla copertura totale dal marzo 2011.

“Abbiamo raggiunto un traguardo significativo – commenta Giancarlo Mengoni, presidente di Astea spa –, con un ulteriore miglioramento rispetto ad una situazione già consolidata a fine 2011, quando Osimo è risultato il più virtuoso nella provincia di Ancona tra i Comuni sopra i 30mila abitanti. Questi valori di eccellenza sono stati raggiunti grazie ad un percorso condiviso: i cittadini hanno risposto bene al cambiamento del sistema di raccolta ed Astea ha fatto la propria parte, puntando su azioni di informazione e sensibilizzazione e organizzando al meglio il sistema di raccolta, in particolare grazie all’impianto di trattamento di San Biagio”.

Astea è stata la prima multiutility nelle Marche ad investire in questa tecnologia: “L’impianto di San Biagio è entrato in funzione nel 2009 ed ha consentito di ottimizzare la raccolta e il riciclo per carta, plastica e imballaggi misti – precisa Massimiliano Belli, responsabile dell’Area Igiene Urbana del Gruppo -, con vantaggi logistici, ambientali ed anche economici: il materiale riciclato viene venduto all’estero, addirittura in Cina. L’impianto impiega attualmente 18 persone e proprio grazie ai buoni risultati ottenuti è in progetto un ampliamento”.

Entrando nel dettaglio del materiale di raccolta differenziata, i primi 10 mesi del 2012 hanno fatto registrare un quantitativo totale pari a 10.853.313 kg, di cui 1.814.685 kg di carta, 3.008.080 kg di umido e 875.660 kg di plastica.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2012 alle 11:18 sul giornale del 28 dicembre 2012 - 695 letture

In questo articolo si parla di attualità, raccolta differenziata, gruppo astea

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niccolò

28 dicembre, 10:14
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Luca Ferroni

11 gennaio, 10:35
La gestione dei rifiuti è un vulnus delle cosiddette società complesse, quelle occidentali dell'opulenza e dei consumi compulsivi(almeno fino a prima della crisi). La corretta gestione del rifiuto, che non va considerato come tale, bensì una preziosa risorsa da valorizzare, è una priorità che deve coinvolgere attivamente le pubbliche amministrazioni e i cittadini consapevoli. A mio avviso, ancora troppa ignoranza e lassismo domina questo tema. Troppo spesso capita di imbatterci in smaltimenti, da parte della popolazione, inopportuni ed errati (umido conferito in buste non biodegradabili e quindi non compostabili o, peggio, altri tipologie di materiali nel contenitore dell'umido, carta all'interno di buste di plastica ecc.) Ritengo opportuno e doveroso un'azione di indagine, controllo ed eventualmente repressione di un fenomeno scandaloso quale l'abbandono indiscriminato dei rifiuti. Il nostro futuro e quello dei nostri figli è intimamente legato alla corretta ed oculata gestione delle materie prime, al riciclo delle stesse ed alla differenziazione spinta dei rifiuti che debbono diventare non un problema ambientale, ma una risorsa. Troppi cittadini, per ignoranza, pigrizia o fretta non differenziano bene o affatto, creando problemi per l'intera collettività. Occorrono ispezioni capillari, per punire i trasgressori e premiare i cittadini scrupolosi e virtuosi. Basterebbe fare la vera "porta a porta", ovvero per singola famiglia e non per condomini ed il problema verrebbe ampiamente superato. Chi sbaglia, consapevolmente o inconsapevolmente, dopo un paio di richiami da parte della società che gestisce la raccolta dei rifiuti, va sanzionato pesantemente (notoriamente le coscienze degli italiani sono sensibili quasi esclusivamente se miranti al portafogli), per poter ottenere un prodotto "pulito", omogeneo, da sfruttare come risorsa, farselo pagare da chi è deputato al riciclo ed abbassare di conseguenza le tariffe di igiene urbana, che ad Osimo ha raggiunto livelli schifosamente vessatori.