Successo per l'iniziativa con Giulietto Chiesa

30/11/2012 - La conferenza organizzata dalle associazioni Osimo Più e Cantiere Permenente con Giulietto Chiesa, già euro parlamentare con Di Pietro, poi iscrittosi al gruppo Liberali Democratici e presidente della formazione politica Alternativa (che strizza l'occhio a Grillo) è stata molto interessante, soprattutto perchè è stato uno dei pochi a toccare il tema della crisi demografica da sovrappopolazione, inserendo inoltre i temi della decrescita (non felice ma necessaria) nel quadro adeguato della fine del paradigma dello sviluppo infinito.

Ma Giulietto Chiesa é stato anche membro della Fondazione Gorbaciov e questo contribuisce a chiarire le divergenza che abbiamo con lui rispetto alla visione del'Europa. Egli vede, da esperto di geopolitica quale gli riconosciamo essere, la possibilità strategica di un asse Euro-asiatico, in particolare con la Germania che vada a trainare questa Europa ell'Euro ad una alleanza economico diplomatica con la Russia. Non è isolato in questa posizione, anche l'ex area de "Ernesto" (ora confluita nel Pdci) e gli oltre-fascisti di Eurasia sono sono su posizioni simili. Anche se ciò puo essere possibile valutando, dal lato puramente economico, le possibili vie di uscita dalla crisi sistemica dell'Occidente di un pezzo di questo (ora inquadrato nella Nato), ciò si sembra improbabile dal lato storico-identitario, dal momento che tedeschi e russi hanno inimicizie storiche, interrotte dai vagoni di Lenin e dal patto di Stalin che poi ha ristabilito il corso regolando i conti col nazismo.

La sua visione dell'Europa ci sembra schiava di questo sogno, al punto da fargli dire delle amenità come quelle sul ruolo pacificatore, democratico e benvoluto dai popoli dell'Europa dell'Euro; una unione realizzata addirittura senza guerre! Questa è una visione allucinata; Questa Europa è il risultato di una guerra , quella fredda che lui conosce benissimo, scaricata alle periferie dei due blocchi ma sempre guerra; E stata imposta manu militari dalla Finanza e dai poteri forti diplomatico-militari e, sin da Maastricth, i popoli quando hanno potuto esprimersi democraticamente si sono sempre opposti; anche per questo ora sono stati privati della sovranità. Di più, questa Europa é voluta dagli Usa come costruzione cuscinetto sub-imperialista che deve fare da argine alla Russia a nord, così come il progetto di grande medio Oriente, da Israele all'Afghanistan, è visto come area cuscinetto in funzione di contenimento della Cina a sud. Le schermaglie e le guerre commerciali, la graticola su cui la finanza Usa (ma anche dal ruolo dell'Fmi nella troiika) tiene l'Euro non indica certo la volontà strategica degli Usa di sbarazzarsi della loro costola, ma fanno parte delle scosse telluriche della competizione globale che avviene tra le macroareee ma anche all'interno di esse. Non parliamo poi del ruolo di pace dell'Europa, la quale ha partecipato a tutte le guerre volute dagli Usa o ce li ha tirati dentro per la manica, come per la Libia (per inciso i tedeschi c'erano eccome, con l'intelligence).

Su una cosa Giulietto ha ragione, quando sostiene che la fuoriuscita dall'Euro sarà drammatica. Ma sarà ancora più drammatico restarvi perchè siamo solo agli inizi nel subire gli effetti della crisi; restare nell'Euro significherà adattarsi ad una disoccupazione endemica intorno al 50% della forza lavora disponibile fino a chè il costo del lavoro a casa nostra non sarà stato ridotto al livello della Moldavia... allora torneranno i capitali, non tra qualche anno ma tra qualche decennio. Peggio ancora é sostenere la via delle due monete. Con l'euro di serie B avremo cazzi e cazzotti; non potremo svalutare per le esportazioni concorrenziali (come facemmo dopo il 92 e l'uscita dallo Sme) saremmo sempre sotto i diktat della BCE e dei paesi dell'Euro di serie A ed avremo le gabbie salariali europee, con il rischio di dividere il paese stesso, visto che la Lega ha in cantiere questa opzione (pensando di agganciare la "padania" al capitale nordeuropeo). Ancora una volta si evince come i paradigmi ideologici, dal complottismo alle utopie Spinelliane possano alterarere la luciditità di analisi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2012 alle 14:41 sul giornale del 01 dicembre 2012 - 1949 letture

In questo articolo si parla di osimo, l.u.p.o.

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Commento modificato il 30 novembre 2012

Interessantissima la conferenza tenutasi al Chiostro di S. Francesco di Osimo “La crisi e il Debito”, che è stata nefasta sotto ogni punto di vista, economico, di risorse a cominciare dal petrolio, climatico e geo politico.
I nefasti presagi di consumismo sfrenato, condivisi da tantissimi anni, sono chiaramente dall'uomo voluti, cercati e prodotti.
Tempi bui, i prossimi, per l’ umanità.